Archive for 2 aprile 2016

Manca qualsiasi collegamento bus la domenica

aprile 2, 2016

untitled o

20130911-650-dal7gen14 (Linea Stie nr. 650)

linea_H601 (4) (FNMA)

Per chi è senza auto è un vero problema muoversi fuori dal paese e raggiungere ad esempio la stazione FS di Busto Arsizio o le Nord (sia a Castellanza che Busto), in modo particolare la domenica, giorno di riposo per la maggioranza dei concittadini.

Si è come prigionieri del territorio non essendo previste linee di servizio per collegarci a altre reti di mobilità o semplicemente passeggiare per vetrine nella vicina Busto o andare a cinema (visto che la programmazione di Area 101 non lo prevede) o aggregarsi laddove nascono iniziative, eventi e programmi fuori dal Comune.

E’ una dura penalizzazione aver considerato solo l’utenza scolastica nei flussi dei trasporti pubblici: un dramma che vivo sulla mia pelle non avendo un mezzo proprio. Ma come è possibile che non capiscano che 4 bar non sono l’alternativa allo stare in casa la domenica??

Benazzi propone la circolazione della linea 650 e 601 anche la domenica nelle tre fasce orarie (mattina, pomeriggio e sera). Le due corse dalla stazione FS di Busto in orario serale servono solo a cogliere le esigenze di chi ha lasciato il paese per il fine settimana: il rientro.

La lacuna è veramente grave se vogliamo garantire alla cittadinanza tutta, anche quello non automunita, una qualità di vita al passo con le dinamiche di spostamento ordinarie per un paese piccolo come il nostro.

Anche il sabato necessita una migliore valorizzazione oltre alla fascia oraria serale: non sono assolutamente previste corse durante la settimana dalle ore 20.00. I lavoratori coi turni serali sono tagliati fuori dai mezzi pubblici: sono obbligati a usare i propri mezzi.

Non solo manca una politica per favorire la bicicletta e percorsi ad essa collegati che portano a Busto ad esempio (come la via parallela a via Piave ad es. che è poco trafficata), non solo mancano rastrelliere e un punto di interscambio per le bici a noleggio con quello della stazione ma è assente qualsiasi logica di razionalizzazione dei bisogni essenziali della mobilità dei residenti.

Serve invertire la rotta e portare in Consiglio Comunale per il Governo del paese proposte adeguate al caso e capaci di risolvere situazioni penose e arretrate per tutti noi

La prossima proposta riguarda il libero WI FI in tutto il territorio comunale e revisione radicale dell’attuale sistema di digitalizzazione del paese, non solo in aree primarie o di interesse pubblico come Biblioteca, Comune, piazza del Mercato, parchi, scuole ecc.

Liberiamoci dalle catene della domenica e viviamola come ci pare. Dove vogliamo.

 

Alle ore 18.00 su www.zoom.us collegati al ID 333-907-508

aprile 2, 2016

Ci presentiamo e dialoghiamo insieme

fb_img_1434670757784

Tessera sportiva gratuita ai giovani under 18 con ISEE sotto gli 8.000 euro

aprile 2, 2016

Che la festa continui a Olgiate come oggi per i giovani, anche di famiglie povere!

Una proposta concreta è quella della copertura del Comune del costo annuale per la tessera ad Associazione Sportiva olgiatese per i giovani under 18 che abbiano un reddito ISEE inferiore agli 8.000 euro annui.

E’ un modo di garantire equità nell’accesso agli impianti sportivi dal basso: partendo dalla partecipazione popolare anche agli eventi come quello odierno alla Pista di Atletica.

Ma l’orizzonte riguarda tutti i team sportivi presenti sul territorio e la lista sarebbe lunga.

 

Ecco una seconda proposta per il programma civico olgiatese per l’alternativa “Resistenza olgiatese” alla giunta. Segue la proposta di incremento delle Linee Autobus 650 e 601 nel giorno di Sabato e soprattutto alla domenica (quasi inesistenti, i collegamenti col circondario e la stazione di Busto in particolare, salvo due soli collegamenti serali).

Godiamo oggi la festa e l’affollamento di auto intorno al Parco Gonzaga e Pista d’atletica.

 

Viene creata la categoria “Programmi civici della coalizione”

Anne Waldman (born April 2, 1945)! ‪#‎Feminist‬. Poet — Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

aprile 2, 2016

Originally posted on Ecumenics and Quakers: Happy 71st birthday, Anne Waldman (born April 2, 1945)! ‪#‎Feminist‬. Poet. Environmentalist. Member of the Beat poet community. Anti-nuclear activist. Anti-war activist. Professor. Performer. Scholar. ~The Marginal Mennonite Society Heroes Series.

via Anne Waldman (born April 2, 1945)! ‪#‎Feminist‬. Poet — Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

Un mio video programmatico del 2012 dove è superato solo il M5S

aprile 2, 2016

Michela Marzano: l’importanza di dire NO al PD

aprile 2, 2016

#‎unionicivili‬ Il termine per la presentazione in Commissione degli ‪#‎emendamenti‬ alla legge sulle unioni civili approvata dal Senato è scaduto ieri. Come previsto, gli emendamenti sono molti e di diversa natura. Più di 500 sono gli emendamenti della Lega. Circa 200 quelli presentati da Area Popolare. Poco meno di una trentina quelli del M5S. Nessuno presentato invece dal PD, a parte i 7 depositati da me a titolo personale. Ovviamente, il testo è blindato. E sarà molto probabilmente approvato all’inizio di maggio, con la fiducia del Governo. Allora perché presentare emendamenti? Con quale scopo? A qual fine? Dipende. Lo scopo della Lega e di Aria Popolare, è chiaramente ostruzionistico, ossia ritardare il più possibile, peggiorare, eventualmente anche evitare che la legge possa mai essere approvata. Lo scopo del M5S è più ambiguo, come sempre. Visto che nei dibattiti preliminari i deputati M5S sembravano più interessati alle unioni di fatto che alle unioni civili tra persone delle stesso sesso. E che però, alla fine, è stato anche depositato un emendamento dall’on Di Stefano sull’obiezione di coscienza per “rispettare chi non vuole celebrare unioni civili”, come ha lui stesso spiegato – pare che Di Stefano abbia assistito alla conferenza stampa di ProVita, convenendo con il portavoce dell’associazione sull’inaccettabile “mancanza di qualsiasi riferimento a una clausola di salvaguardia del diritto di libertà di pensiero, opinione e di professione religiosa per i Sindaci”.
E il mio scopo? È vero che, come alcuni sembrano suggerire, non ho capito niente, sono in malafede, voglio che la legge si impantani – perché se passa un emendamento, allora le legge torna al Senato; e se torna al Senato si impantana. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Vi pare che non lo so che se la legge viene modificata, poi torna al Senato e allora sono dolori? Vi pare che metterei in pericolo la legge se ci fosse anche una minima possibilità che ciò accada? Non è così. Non accadrà. I miei emendamenti sono solo una testimonianza del fatto che la legge che si aspettava era un’altra. E che questa è ben al sotto di qualunque lecita aspettativa.
Allora parliamoci chiaro: questa legge è brutta. E se anche c’è un passo avanti giuridico, c’è anche un passo indietro culturale. Lo sapete che è stato praticamente tolto ogni riferimento alla famiglia eliminando in maniera sistematica non solo la parola “famiglia” ma anche l’aggettivo “familiare”? Lo sapete che contraendo queste unioni civili, le persone omosessuali non saranno riconosciute come una famiglia? Lo sapete che togliendo il riferimento al “dovere di fedeltà” si vuole sottolineare il fatto che l’amore omosessuale è per “natura” promiscuo, meno profondo di quello eterosessuale, e quindi di serie “b”? Lo sapete che eliminando la norma sulla stepchild adoption ci saranno tanti bambini e tante bambine che non avranno gli stessi diritti dei bambini e delle bambine che vivono nelle famiglie composte da un uomo e da una donna? Lo sapete che in tema di omogenitorialità resta un vuoto normativo abissale e che si è persa ancora una volta l’occasione per disciplinare in maniera giusta anche questa sfera della vita?
I miei emendamenti sono una testimonianza di questa palese discriminazione di cui saranno ancora vittime le persone omosessuali anche quando sarà approvata la legge. Perché la legge sarà approvata così com’è, lo ripeto ancora una volta. Ma è questa la legge che volevano le persone omosessuali? È per questo misero risultato che ci si batte da anni? È per vedersi ancora una volta trattati come cittadini inferiori?
Non prendiamo in giro, per favore. Se ho depositato questi emendamenti, è perché ci sia traccia, un giorno, del fatto che c’era in Parlamento chi si è battuto veramente per l’uguaglianza. C’era chi è stato disposto a sacrificarsi, votando in dissenso rispetto al proprio gruppo e lasciandolo – come farò io con il PD una volta conclusosi l’iter di questa legge – perché i valori nei quali crede sono più importanti del proprio piccolo conforto o tornaconto personale. Io ci sono e ci sarò sempre per battermi per i ‪#‎diritti‬ di tutte e di tutti. ‪#‎LGBT‬ ‪#‎Camera‬

Lidia Menapace: Patriarcato e femminismo

aprile 2, 2016

 

Sono solita dire da un po’ che se il femminismo non cerca nè trova altri punti di partenza, non può resistere alla recente, non ancora del tutto consolidata, vittoria del Patriarcato; ma che ciò non blocca la crisi capitalistica, la quale anzi, con l’appoggio del “patriarcato gentile” va sempre più non già verso l’uscita dalla crisi, con una nuova gloriosa socialdemocrazia, detta pure “riformismo”, bensì a capofitto nella barbarie che ha il nome proprio di “guerra”.

Voglio cercare di spiegarmi bene: che cosa sia il patriarcato è noto e qui non ho da inventare nulla. Che il patriarcato stia vincendo si vede dall’ ininterrotto e non risolutivo dominio della finanza in economia. Che la sua incipiente “vittoria” sia una sciagura, si vede dalle vicende greche; dalla perdita di significato della parola “classe”; dalla trasformazione del sindacato in corporazione (cioè dal “progresso” verso il Feudalesimo!), dall’emergere di una emancipazione ottusamente mimetica, che produce persino le ragazze “bulle”, nonchè le ministre adoranti, come quelle del governo Renzi o le parlamentari come la Moretti che svolgono benissimo la parte di altoparlante del “capo”. E mi spiace molto di dover mettere in elenco pure la vicesegretaria nazionale del Pd, che è una donna intelligente, la quale non può non capire quel che fa.

Ci troviamo dunque in una fase -che non credo sarà lunga, ma non è nemmeno un attimo fuggente- di regresso e di caduta. Da qualche tempo, sia pure in modo apparentemente casuale emergenziale e non organizzato, nè analizzato a dovere, si palesano alcune “maglie rotte” nella rete della barbarie del capitalismo in crisi strutturale globale e -credo- finale (crisi, non crollo).

Mentre ciò succede, sembra che ciò che viene chiamato “sinistra” non se ne accorga nemmeno, non ne abbia coscienza e provi a fare del riformismo, senza nemmeno riuscire, proprio nei paesi dove la socialdemocrazia europea fu più gloriosa e consolidata, a contenere le crescenti spinte razziste, guerrafondaie e neocolonialiste, cioè fascisteggianti.

Colloco qui il fenomeno che chiamo “patriarcato gentile”, cioè quello “di sinistra”, che usa persino a volte il inguaggio inclusivo, dice”ministra”o “sindaca”, che non dice più “porca Eva”, anzi persino avanza analisi sulla “democrazia imperfetta per le donne”.

Qui è il possibile aggancio nuovo. Prendo in considerazone una dichiarazine delle N.U.(da alcuni decenni si chiamano Nazioni Unite e non più ONU) fonte non sospetta di posizione preconcetta progressista, ma abbastanza attendibile, che suona: “Le donne sono ormai stabilmente la maggioranza della popolazione del pianeta e di ogni paese che lo compone e occupano ovunque gli strati più modesti”. Se volessi tradurre subito in politichese sinistrese direi: dunque noi donne siamo il nuovo proletariato mondiale o almeno la sua stabile maggioranza.

Mi limito ad osservare che se le donne sono ormai la stabile maggioranza della popolazione, “una democrazia imperfetta per le donne” è “una democrazia imperfetta” e basta. Toccherebbe a tutte e tutti rispodere correttamente al conseguente “che fare?” A destra si accetta sia pure di malavoglia e col contagocce di mollare un po’ di potere (bisogna dire che socialmente la destra ne ha di più e il sacrificio é minore). Ma a “sinistra” il niente. Non sono disposta a considerare “sinistra” una cosa così. Ripartiamo in ogni circostanza col ricordare che noi siamo la maggioranza e che chi non lo riconosce, non può di conseguenza dichiararsi se non conservatore o addirittura reazionario. E avanti tutta!

….

Corre l’obbligo di segnalare e consigliare la lettura dell’ultimo libro della compagna Lidia Menapace “Canta il merlo sul frumento.Il romanzo della mia vita

menapace - canta


Yolanda - "Det här är mitt privata krig"

Kreativ text, annorlundaskap, dikter, bipolaritet, Aspergers syndrom, samhällsdebatt

Pioniroj de Esperanto

esplori la pasinton por antaŭenrigardi = esplorare il passato per guardare avanti

Haoyan Do

stories about English language and people in Asian communities in America and in Asia.

Il Blog di Roberto Iovacchini

Prima leggo, poi scrivo.

Luciana Amato

Parole e disincanto

friulimosaicodilingue

*più lingue conosci più vali*

Acquistaditutto.com

acquistionline,venditeonline,sport,casa,smartwatch,smartphone,iPhone,integratori,cucina,motori,pizza,pasta,

Giornalista Indipendente

Riproduzione Riservata - Testata Giornalistica n.168 del 20.10.2017

Nonapritequelforno

Se hai un problema, aggiungi cioccolato.

among Friends

the blog of four Quakers

Medicina, Cultura, e Legge

Articoli su Medicina, Legge e Diritto, ma anche Aforismi, Riflessioni, e Poesie. Autore: Stefano Ligorio

Quaker Scot

Occasional thoughts from Troon and beyond

Gioia per i libri

Recensioni - Poesie - Aforismi

Manuel Chiacchiararelli

Scrittore, Fotografo, Guida Naturalistica, Girovago / Writer, Photographer, Naturalist Guide, Wanderer

Pensieri spelacchiati

Un piccolo giro nel mio mondo spelacchiato.