Archive for Mag 2019

Assistenza spirituale

Mag 31, 2019
Vi sono tante occasioni per voler parlare direttamente con una persona disponibile all’ascolto e comprensione: i miei studi di teologia pratica mi hanno fornito degli strumenti di lavoro che volentieri metto a disposizione dei nostri iscritti alle Mailing list di Yahoo (5000 contatti) e agli iscritti dei 3 gruppi Facebook, ai lettori delle pagine tematiche e dei blog esistenti,
 
Basta inviare un SMS, UN MESSAGGIO DI WHATSAPP al numero 392/1943729 e sarete richiamati nell’orario da voi indicato e parlare liberamente e gratuitamente. Eolo easy che ho sottoscritto ha questa formula commerciale che mi è costata 122 euro, per il cavo dal tetto al primo piano, per la parabola, ma che mi consente di fruire di internet (anche sky, ma solo su “Sky go”) oppure chiamare il numero geografico della provincia di Varese 0331-1392053. Temo che il vecchio numero non me lo possono dare per intestazione diversa.
 
Ho diverse richieste per poter partecipare a gruppi locali ma non abbiamo referenti che in loco organizzino dei Meeting del silenzio ispirato e la provincia di Varese non è un’area di passaggio di turisti quaccheri stranieri che si concentrano semmai a Milano o nelle grandi città.
 
Orlando Limone mi ha spedito il suo testo “AMICIZIARE”, Gnasso Editore, pagg. 76 Euro 9, che ringrazio: sarebbe un ottimo testo per conoscersi e fare Amicizia e da qui il supporto morale e religioso nei tanti casi della vita. Imprevedibile, e misteriosa.
 
La nostra confessione religiosa degli Amici (o meglio degli Amici degli Amici, iscritti regolarmente in Ohio fra i conservative) non prevede di solito la figura del Pastore, in quanto siamo tutti sacerdoti universali, ma in certe comunità nella Diaspora, come la nostra in Italia, possono ricorrervi, senza gradi gerarchici, per assistenza personale in uno stato veramente grande, con distanze a volte insuperabili per costi o altro. L’ultimo meeting a casa mia vedeva ad esempio la presenza di 5 buddisti incuriositi da Bologna….!!
 
Stiamo coi piedi per terra e facciamo quello che umanamente possiamo fare, passo per passo. Negli anni passati il servizio era stato pensato per i gay ed ha funzionato per circa un anno. Questa volta lo allarghiamo a tutt*. I cattolici gay spesso si organizzano in gruppi di credenti, come La Fonte ospitata qui.
 
E’ possibile pregare insieme o affrontare momenti critici, come quello che ho superato del rischio di un ictus o invalidità permanente. Siamo veramente nelle mani di Dio. Questo è l’unio conforto anche quando abbiamo vicino qualcuno nella distretta.
 
Buon sabato, si sta avvicinando ormai. Shabbat Shalom
 
M.B.

Aiutiamo una famiglia disperata

Mag 31, 2019

Passato un mese in coma, si è risvegliato in stato vegetativo. Dimesso dall’ospedale, necessita ora di cure costose e costanti.
30 May 2019 09:00

Il 7 dicembre scorso, Jefferson Anderson Feijo da Cruz era in giro con gli amici per celebrare la conclusione dell’anno scolastico, nella città nord-orientale di Moreno, in Brasile. Il ragazzo si è allontanato per fare pipì, senza più tornare. Preoccupati, gli amici sono andati alla sua ricerca, trovandolo tramortito, denudato, incosciente e ricoperto di sangue.

La sua famiglia, che da allora gestisce una pagina Facebook per dare notizia delle sue condizioni di salute, ha parlato di rapina e di attacco omofobo. Violentissimo. Il giovane è arrivato in ospedale con gravissime ferite sul suo corpo, alla testa, lesioni ai polmoni e un trauma cranico. A causa di un grumo che gli comprimeva il cervello, Jefferson ha dovuto sottoporsi ad un delicato intervento chirurgico d’urgenza. Finito in coma, dopo un mese si è risvegliato. Ma non era più lui.

Non parlava, non camminava, non esprimeva reazioni. Ha dovuto fare una tracheotomia per migliorare la respirazione, ad oggi è nutrito solo con il catetere ed è stato trasferito all’ospedale di Olinda per evitare ulteriori complicazioni. Peccato che passati cinque mesi, i medici abbiano lasciato Jefferson ai suoi genitori, costretti a riportarlo a casa senza un aiuto reale. Ed è qui che è nata una campagna di crowdfunding, per contribuire a coprire gli elevati costi.

Il suo stato richiede la massima cura, che non riesce ad essere coperta dai suoi genitori e dagli amici. C’è bisogno di una stanza ad hoc, dell’aria condizionata, del letto mobile, del serbatoio dell’ossigeno, degli stivali ortopedici e dei guanti, del materasso ortopedico, del logopedista,  fisioterapista e tante altre cose necessarie. Perché stiamo raccontando la storia di Jeff a tutti voi? Perché è un giovane pieno di sogni e obiettivi che ha bisogno del nostro aiuto, per continuare a lottare per la vita.

Il Brasile è uno dei luoghi più pericolosi al mondo per le persone LGBTI. Nel 2018, più di 300 persone LGBTI sono state brutalmente assassinate. Cliccando qui potrete contribuire alla raccolta fondi per Jefferson.

Fonte: https://www.gay.it/mobile Sottoscrivi la loro newsletter, visto le notizie censurate dai media

Meeting Minutes

Mag 31, 2019
Meeting Minutes del 31-5-2019
 
DISCONTENT
When I am feeling
Discontent
I trust in what
Is heaven sent
David Herr
 
Il migliore affare per i ricchi è la guerra fra i poveri
 
Eduardo Persico
 
 
* Fondazione di Amnesty International (invieremo presto un loro appello di adesione, in passato ho aderito al Gruppo 22 di Legnano)
 
* Giornata mondiale dell’infanzia
 
* 1988 Gaza: Israele attacca la “Freedom Flotilla”
 
.* Visitazione della Beata Vergine Maria (cattolici)
 
* Giorno di Al-Quds, Gerusalemme ( islam)
 
* 1819 nasce a West Hills Walt Whitman, giornalista scrittore e poeta statunitense
 
 
“Cristianesimo significa decisione”
 
Dietrich Bonhoeffer

Meeting Minutes

Mag 30, 2019
Meeting minutes serale: domani riprende l’invio mattutino
 
“Fare e osare non qualunque cosa, ma la cosa giusta;
 
non restare sospesi nel possibile, ma afferrare arditi il reale;
 
non della fuga dei pensieri, ma nell’azione soltanto è la libertà.
 
L’obbedienza sa cosa è bene,
 
e lo compie,
 
La libertà osa agire, e rimette a Dio il giudizio
 
su ciò che è bene e male.
 
L’obbedienza segue ciecamente,
la libertà ha gli occhi ben aperti.
 
L’obbedienza agisce senza domandare,
la libertà vuole sapere il perché.
 
L’obbedienza ha le mani legate, la libertà è creativa.
 
Nell’obbedienza l’uomo osserva i comandamenti di Dio,
nella libertà l’uomo crea comandamenti nuovi.
 
Nella responsabilità trovano realizzazione entrambe, l’obbedienza è libertà.”
(Dietrich Bonhoeffer)

Posta ricevuta

Mag 30, 2019
Ciao,
per quanti e quante di voi volessero comunque dedicare la disponibilità che ci avevate fornito ad altri gruppi sempre in sostegno alle persone migranti abbiamo qualche contatto da segnalarvi.
Per quanto riguarda la Grecia:

-un’associazione attiva ad Atene che fa diverse attività nella città per tutti coloro che sono per strada (dai migranti ai senzatetto), dal corso per bambini alla distribuzione di siringhe pulite. Conosciamo una ragazza italiana che collabora con loro ormai da diversi mesi e che da anni è in giro per la rotta, è una degli autori dei due autori del sito/blog: https://lungolarottabalcanica.wordpress.com Qui non danno limiti di tempo, si può stare quando si vuole. Questa è la loro pagina fb: https://www.facebook.com/stepsgr/ e il sito: https://steps.org.gr/en/the-organization.
–  i No name Kitchen che sono attivi a Patrasso, abbiamo collaborato con loro in diverse occasioni, c’è chi si trova più o meno con le loro modalità di lavoro. E’ da un po’ che non abbiamo contatti diretti ma se vi interessa sappiamo chi contattare. https://www.facebook.com/NoNameKitchenBelgrade/
–  La luna di Vasilika che lavora a Diavata con sui siamo in contatto ultimamente, in realtà per l’estate avrebbero già abbastanza volontari ma si può provare a chiedere (le condizioni di ingaggio sono differenti: chiedono un contributo di 15€ al giorno ai volontari). https://www.facebook.com/lalunadivasilika/
Ci sono una marea di altre associazioni in Grecia più o meno valide, queste però sono quelle con cui siamo in contatto.
Bosnia:
– Ipsia lavora nel campo governativo Bira a Bihac dove gestisce il social café, un’area comune di socializzazione e svago per le persone (tutti uomini) del campo che è orribile (un’ex fabbrica abbandonata). Ipsia è la ong di Acli, sono presenti in BiH da anni (anche se non nel campo delle migrazioni) ed hanno il vantaggio di essere più che conosciuti e riconosciuti dalle istituzioni. Sono in cerca di aiuti e hanno bisogno di più forze https://www.facebook.com/ipsia.acli/
– i NNK sono tornati attivi a Velika Kladusa e si occupano di distribuzione cibo, vestiti, materiale vario, raccolta di pushback reports e di una piccola “clinica” di primo soccorso. Sono riusciti ad ottenere la registrazione come associazione in BiH qualche giorno fa! Questa è di certo una buona garanzia, ma la situazione a Kladusa è piuttosto instabile.
Se qualcuna di queste opzioni vi interessasse fateci sapere che vi facciamo da canale di contatto, in ogni caso qualsiasi cosa voi scegliate di fare ci piacerebbe tenerci in contatto!!
Per chi potesse: vi aspettiamo a Verona il 20 giugno nel caso riusciste a raggiungerci per la giornata internazionale del rifugiato. (Ci saranno incontri, musica e cibo).
Serena, Matteo e lo staff OBTI

One Bridge To Idomeni Onlus
CF: 93271360237
c/o Mag Verona, Via Cristofoli 31 A – 37138 – VERONA
www.onebridgetoidomeni.com

Sudafrica: metà dei ministri del nuovo governo sono donne

Mag 30, 2019

30.05.2019 – Agenzia DIRE

Sudafrica: metà dei ministri del nuovo governo sono donne
Per la prima volta nella storia del Sudafrica, metà dei ministri saranno donne.
Il presidente Cyril Ramaphosa ha annunciato oggi la composizione del nuovo governo, pubblicando poi il video del suo discorso sui social network.
“Per la prima volta nella storia del nostro Paese, la metà dei ministri sono donne – ha dichiarato Ramaphosa – abbiamo inoltre incluso un numero significativo di giovani”.
I 28 ministri entrano in carica dopo la conferma dell’African National Congress (Anc) di Ramaphosa alle ultime elezioni legislative, svoltesi l’8 maggio. Il partito che fu di Nelson Mandela si è riconfermato primo nel Paese, perdendo tuttavia una ventina di seggi.
“Sembra – osserva oggi la testata locale ‘Mail&Guardian’- che, rompendo con la tradizione, il gabinetto presidenziale abbia seguito un processo consultivo approfondito, descritto come inedito rispetto a quelli tenuti dai presidenti dell’Anc”.

Anti-occupation coalition grows stronger in the face of Israeli military violence

Mag 30, 2019

30.05.2019 – Waging Nonviolence

Anti-occupation coalition grows stronger in the face of Israeli military violence
Activists were arrested by the Israeli Defense Forces on May 3 (Image by All That’s Left/Sam Fine vía Waging Nonviolence)

When diaspora Jews and those living in Israel join with Palestinians, they forge a more powerful and just movement to end the occupation.

I watched the Israeli Defense Forces throw several stun grenades — one right after the other — deep into a crowd of my friends earlier this month. I saw people dear to me get choked by soldiers, thrown forcefully onto the ground and dragged away by their limbs. Following this, the army arrested 17 people — including many Jewish activists from around the world, two Palestinian journalists and three Palestinian residents from the area.

The crime? Presumably, the IDF’s harsh punishment would be because our protest turned violent. However, we were steadfastly nonviolent. We were simply fixing a dirt road that would enable Palestinians in the area to access food, water and basic supplies.

The IDF’s behavior in this situation is sadly not shocking nor inconceivable, but to see it up close with my own eyes was deeply unsettling and upsetting.

The rehabilitation of this road was planned by a broad coalition of groups. Palestinians from the South Hebron Hills assembled a wide array of Palestinian partners. Meanwhile, the anti-occupation collective All That’s Left organized diaspora Jews based in Israel-Palestine, and the Center for Jewish Nonviolence brought 40 North American Jews to the action as part of a nine-day delegation to Israel-Palestine to learn about the occupation.

In my own activist community in Israel-Palestine — which is the collective All That’s Left — we bring Jews together who are unequivocally committed to ending the occupation and building the diaspora angle of resistance. We leverage our position and privilege as diaspora Jews living in Israel-Palestine to bring more people into our cause, take part in educational activities, and engage in nonviolent activism in collaboration with our Palestinian and Jewish-Israeli partners. We grant diaspora Jews accessibility to what’s happening in Israel-Palestine and to other anti-occupation activism, which can be daunting given that neither Arabic, Hebrew, nor cultural competency come naturally.

We were founded in 2012 in Israel-Palestine by diaspora Jewish activists to create a coalition that includes people with different stances on Zionism and what the solutions to the conflict should be. We are all equal members of a community that seeks to work alongside those fighting the occupation on the ground. We do this work with an intentional effort to minimize hierarchy among ourselves. We also work with and learn from our Palestinian partners, whose leadership in the struggle is essential.

All That’s Left, delegations from the Center for Jewish Nonviolence, and other groups made up of international activists demonstrate the growing coalition of Jews who originate outside of Israel and are hungry to fight for what they know is right. They come with different knowledge and perspectives, and they want — and need — to connect to each other.

Like many of my American-Jewish peers, I grew up being told that Israel was a home for me. In my case, it actually became one. The sabbatical year my family spent in Israel was life-defining. I have joyful memories from my childhood of living in Jerusalem every summer, and Israel’s centrality was reinforced over and over again during summer camp and my day school education. These childhood lessons contributed to my decision to move to and live in Jerusalem at this point in my life.

Similarly, my rearing was heightened with lessons of social justice — of standing up and fighting for what was right and rejecting what was wrong. I knew the sting of xenophobia, anti-Semitism and otherness, and so I must work to ensure that no one else ever feels it.

But this connection to Israel and my understanding of justice are hard to reconcile. During our action to repair the road on May 3, cognitive dissonance abounded, but I did what I could to remain focused on the plain and present reality of the moment — no matter how disturbing it might be.

Along with our Palestinian partners in the villages of Susiya, Umm Al-Khair, A-Tuwani and elsewhere, we watched in anger as the IDF demolished homes in Area C — a part of the West Bank that’s under Israeli military control — and violently responded to our simple attempts at filling in potholes.

Nevertheless, we will continue to bear witness to these hateful acts. We will livestream, post pictures, tweet, hashtag and enact every nonviolent action we can think of — however big or small — so that those who can’t be there alongside us can also see the cruelty.

We refuse to stand idly by as the Palestinians we live alongside face ongoing violence, and we will use our bodies and the privileges they carry to do all we can to defend them. These are the same people who welcome us into their villages and homes. They make us tea, feed us pita and laugh with us while we work with them to rehabilitate their homes.

When Jews living in the diaspora and those living in Israel come together, we make a formidable force. When groups like All That’s Left, the Center for Jewish Nonviolence, and other groups from abroad work in collaboration with each other, both our Judaism and our activism are strengthened. And when we work under the guidance of our Palestinian partners — with whom we have been able to cultivate longstanding relationships — we forge a more powerful and just movement.

There’s an importance in cultivating relationships with each other. After the army violently evacuated us, we went to a nearby village where our partners live in the South Hebron Hills. Activists from the Center for Jewish Nonviolence and All That’s Left were intermixing, sharing food and stories. People used to this common violence shared their coping tactics and their trauma with newcomers who were processing what had just happened. Though all were upset, shaken and angry, there was genuine camaraderie born from difficulty.

The army may have tried to halt our work, and our collaboration, but our partnership began long before and will assuredly continue long after.

 The original article can be found on our partner’s website here

AVVISO

Mag 29, 2019

IL NUOVO NUMERO DI CASA E FAX DOPO SEI SQUILLI E’ 0331-1392053…. HO CHIESTO SE MI RIDANNO IL VECCHIO,

Europee, l’analisi di Wu Ming: “Salvini largamente minoritario nel paese”

Mag 29, 2019

29.05.2019 – Agenzia DIRE

Europee, l’analisi di Wu Ming: “Salvini largamente minoritario nel paese”

Secondo il collettivo di scrittori Wu Ming ogni ragionamento che non tiene conto del 44% di astensione è ‘drogato’

“L’astensione al 44% rende i ragionamenti sulle percentuali dei votanti del tutto sballati. Rimuovere l’astensione rende ciechi e sordi a quel che si muove davvero nel corpo sociale. In Italia più di venti milioni di aventi diritto al voto ritengono l’attuale offerta politica inaccettabile, quando non disperante e/o nauseabonda. Se proprio si vuole ragionare in termini di percentuali, ragionando sul 100% reale, vediamo che la Lega ha il 19%, il PD il 12%, il M5S il 9,5%. Sono tutti largamente minoritari nel Paese”. Così il collettivo di scrittori Wu Ming commenta sul proprio sito il risultato delle elezioni europee.

LEGGI ANCHE: Europee, Carofalo (Pap): “L’unità a sinistra? Una cazzata”

Secondo Wu Ming il dato rilevante è che “Salvini ha il 19% reale. Sono nove milioni di persone. In Italia siamo sessanta milioni. Il corpo elettorale attuale conta circa 51 milioni di persone. Salvini non ha con sé «gli italiani». Anche se guadagna voti e ha il consenso di un elettore su cinque, rimane largamente minoritario. Ma se guardiamo a quel 34% – ancora: è la percentuale di una percentuale – rischiamo di non capirlo”.

Per quanto riguarda il Movimento 5 Stelle “l’astensione ha causato un vero e proprio tracollo. Cinque milioni in meno rispetto alle politiche dell’anno scorso. Il M5S aveva intercettato una parte dell’astensione e anche di spinta dal basso di movimenti sociali, ma ha ben presto dimostrato la propria inconsistenza, deludendo oltremisura, e molti che l’avevano votato se ne sono andati, plausibilmente senza dare il voto a nessun altro”.

Per il collettivo di Bologna anche le analisi sul risultato del Pd sono ‘drogate’: “Alle politiche del 4 marzo 2018 il PD prese 6.161.896 voti. Alle Europee di ieri, 6.045.723. Non c’è nessun «recupero», sono oltre 116.000 voti in meno rispetto all’anno scorso. L’iperattivismo polemico di Carlo Calenda e la retorica da Madre di Tutte le Battaglie non hanno ottenuto nulla salvo un effimero superare una «soglia psicologica» che non ha corrispondenza nel reale”.

Per Wu Ming, quindi, “qualunque discorso sul consenso politico nel paese che non tenga conto della «variabile impazzita» – nel senso di imprevedibile – rappresentata dalle energie “congelate” nell’astensione, e dunque dal flusso alternato voto/non-voto, è un discorso campato in aria. Dentro l’astensione ci sono riserve di energia politica che, quando tornerà in circolazione, scompaginerà il quadro fittizio che alimenta la chiacchiera politica quotidiana, mostrando che questi rapporti di forza tra partiti sono interni a un mondo del tutto autoreferenziale”.

 

 

 Qui l’articolo originale sul sito del nostro partner

Meeting Minutes

Mag 29, 2019

Meeting Minutes del 30 maggio 2019

MENDING
God’s love
Is unending
In a world
That needs mending
David Herr

I maestri sono stati liquidati : la morale dell’uomo comune ha trionfato

Friedrich Nietzsche

* 1967 Secessione  del Biafra  dalla Nigeria : è guerra civile.

* Martirio del Gurù Arjian Dev (Sikh)

* 1817 muore  a Ferrara Onofrio Minzoni, ecclesiastico oratore sacro e poeta

“Spirito Santo, dammi la fede che mi salvi dalla disperazione e dal vizio.”

Dietrich Bonhoeffer


Nonviolent Campaign Strategy

Learn how to plan and implement a nonviolent strategy for your campaign

Positive Peace Warrior Network

More People! More Power!! More Progress!!!

The Armchair Theologian

Disestablishmentarianism in the UK, okay?

Fronte Popolare

Organizzazione militante comunista

Quaccheri Medio Olona

Sempre antifascisti: ieri e oggi. Anche domani - creato e gestito dai quaccheri in Italia

Maurizio Benazzi

Resistenza olgiatese - Coalizione civica per l'alternativa - maurizio_benazzi@libero.it

A Friendly Letter

Chuck Fager -- Writer, Editor

ValleOlonaRespira

Basta veleni sul nostro territorio

lessicocristianoblog

Nuova alleanza: usalo come preghiera

Friends in Christ

(Primitive Quakers)

The Postmodern Quaker

An experiment in publishing by George Amoss Jr.

Partito Comunista Italiano Federazione di Varese

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. -- Antonio Gramsci

Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

A cura del quacchero conservative Maurizio Benazzi

quaccheri e hutteriti in Italia

Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio (Gv 15,15)