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Libia: il numero dei morti è salito a 660. In aggiunta si contano 4100 feriti

Maggio 22, 2019

22.05.2019 – Redazione Italia

Libia: il numero dei morti è salito a 660. In aggiunta si contano 4100 feriti
(Foto di duncan c via Flickr.com)

Cosi Foad Aodi Fondatore dell’Amsi (Associazione Medici di Origine Straniera in Italia) e delle Co-mai (comunità del mondo arabo in italia) e Consigliere dell’Omceo di Roma, in continuo contatto con i colleghi libici, comunica l’ultimo tragico bilancio in Libia: “Dal 4 aprile 2019 in Libia ad oggi, 22.05 ore 08.00, si registrano 660 decessi, tra cui 152 bambini e 163 donne (82 a seguito di violenze sessuali). Si contano anche 4.100 feriti di cui 500 gravi e 80.000 sfollati di cui il 45% donne e il 35% minorenni.

A tal proposito, in funzione anti stress e di supporto psicologico, il 21 maggio si è svolto un festival nelle scuole a favore dei bambini sfollati. Inoltre nell’ultima settimana si sono registrati 10 mila sfollati, ma contemporaneamente sono state erogate più cure e interventi chirurgici, in particolare in ortopedia e chirurgia generale, a favore dei feriti. Sempre in aiuto della popolazione libica sono giunti a Sabrata, Sirte, Tobruck e Bengasi numerosi macchinari e materiali per la dialisi provenienti dalla Germania grazie ad un accordo con una ditta che fornisce macchinari e materiali per dialisi: ci sono 1000 pazienti che sono in attesa di dialisi a Tripoli e provincia, è in aumento il numero dei pazienti con insufficienza renale per colpa della mancanza d’acqua; numerose famiglie sfollate hanno ricevuto beni di prima necessità e pasti destinati ai bambini.

Dopo la chiusura di 1500 letti negli ospedali di Bengasi negli ultimi mesi per colpa del conflitto, i medici locali ci informano che saranno riattivati 50 letti per dermatologia, 80 letti nel reparto di medicina interna e 50 letti di ostetricia, ginecologia e pediatria. Sono inoltre in programma le costruzioni di altri ospedali nelle città colpite dal conflitto dove sono state distrutte numerose strutture sanitarie.

Si segnala per completezza che circa 300 cittadini libici al mese espatriano nella vicina Tunisia.”

Auspichiamo che si possa continuare lo sforzo a favore di una soluzione pacifica e fermare il massacro in atto di bambini, donne, anziani e migranti, continua Aodi, che esprime il suo apprezzamento al Presidente del Consiglio Conte per aver voluto più approfondimenti sul Decreto sicurezza per l’interesse di tutti, come anche al Quirinale che ha espresso criticità. Anche noi diciamo no a proposte con il profumo di discriminazione sulla nostra pelle ad una settimana dalle elezioni elettorali, con multe alla solidarietà e ai gesti umanitari nei confronti dei migranti, conclude Aodi .

 

Ufficio Stampa Amsi e Co-mai 

www.unitiperunire.org

Meeting Minutes serale

Maggio 22, 2019

Meeting Minutes serale del 22 maggio 2019

MY CUP

My cup runs over

What can I say

I thank God

Every day!

David Herr

Ognuno ha la propria musica interna che gli impedisce di ascoltare quello che gli dicono gli altri.

Si sente sempre e solo ciò che si conosce già. Si ascolta sempre ciò che si conosce già. Si ascolta sempre e solo ciò che noi stessi pensiamo.

Michela Marzano

* Giornata ONU per la biodiversità o anche dell’intercultura e dello sviluppo culturale, a seconda delle fonti.

* 1967 muore a New York  Langston James Hughes, narratore, poeta, drammaturgo e saggista statunitense

Nessun uomo costruisce la Chiesa, soltanto Cristo. Chi la vuole costruire è già all'opera per la distruzione.

Dietrich Bonhoeffer

Il consiglio di lettura è per la pagina di ecumenics.eu

A CATECHISM AND Confession of Faith

di cui non riusciamo a trovare volontari capaci di tradurlo in italiano, dato la complessità dell’inglese antico. Se ci sono volontari si prega di farcelo sapere. Inedito in italiano. Mille grazie fin da ora. Una grossa lacuna in atto.

Greta – Venerdì più di 126 città mobilitate per il Global Strike

Maggio 22, 2019

22.05.2019 – Redazione Italia

Greta – Venerdì più di 126 città mobilitate per il Global Strike

Ad oggi più di 110 nazioni del mondo organizzeranno il Global Strike for Future del 24 maggio, lanciato da Greta Thumberg . Tra questi l’Italia che con 126 città mobilitate è fra le nazioni nel mondo più attive. Da Roma a Milano, da Genova a Torino, da Acireale a Vittorio Veneto (in ordine alfabetico), qui trovate tutte le città: bit.ly/FFFMappa24maggio.

“Non c’è più tempo da perdere.” Sono le parole di António Guterres, Segretario Generale dell’ONU. Lo dicono gli scienziati, che, all’unanimità, chiedono un drastico cambio di rotta. Lo ripete l’ultimo rapporto dell’Intergovernmental Panel on Climate Change dell’ONU – il principale organismo internazionale per la valutazione dei cambiamenti climatici -, ricordandoci che abbiamo meno di 11 anni prima di superare il punto di non ritorno. Lo gridiamo noi attivisti di FridaysForFuture, invocando il diritto a un futuro. Per noi e per le generazioni a venire.

Eravamo in piazza il 15 marzo in più di 2 milioni. Abbiamo fatto tremare cinque continenti, e dato speranza al mondo intero. “Ci avete rotto i polmoni!” Gridavamo con forza. A fianco a noi hanno camminato insegnanti, genitori, bambini, lavoratori, nonni. Perché il pianeta appartiene a tutti, e tutti apparteniamo a questo pianeta.

In particolar modo a Roma, con la presenza del geologo Mario Tozzi e Antonello Pasini, fisico climatologo del CNR, si svolgerà uno degli appuntamenti più attesi, dopo che il 19 aprile Greta è stata accolta da più di 30.000 persone in piazza del popolo. Per la prima volta il 24 maggio si svolgerà un corteo, appuntamento alle 10 in piazza delle Repubblica e che seguirà il seguente percorso:

-Piazza della Repubblica
-Via delle terme di Diocleziano
-Via Giovanni Amendola
-Via Cavour
-Largo Corrado Ricci
-Via dei fori imperiali
-Piazza della madonna di Loreto.

Per l’occasione sono decine le scuole medie inferiori e superiori mobilitate, e tutte e tre le università di Roma. Tantissime le associazioni ambientaliste e i gruppi che hanno dato l’adesione.

In piazza ci sarà anche la piccola Alice di 9 anni, che ha continuato, sulla spiaggia di Anzio, a fare i suoi Fridays for Future per salvare il Pianeta.

Riguardo alle modalità del corteo: la pratica di FFF Roma è che non siano portate bandiere, ma contenuti. Dunque cartelli originali e colorati e/o striscioni a tema, anche firmati, purché la firma non diventi lo striscione stesso. Ringraziamo tutti per il rispetto!

FRIDAYS FOR FUTURE ROMA

Custer’s Last Stand Meets Global Warming

Maggio 22, 2019

22.05.2019 – Los Angeles – Pressenza New York

Custer’s Last Stand Meets Global Warming
global warming (Image by Deutsche Welle)

By Robert Hunziker

A recent article in Arctic News on the outlook for global warming foresees a frightening scenario lurking right around the corner. Hopefully, the article’s premise of impending runaway global warming (“RGW”) is off the mark, by a lot. More to the point, off by really a lot in order to temper the sting expected when abrupt temperature increases hit hard, as projected in the article, which is entitled: “Greenhouse Gas Levels Keep Accelerating.” Oh, BTW… the worst-case scenario happens within one decade!

Here’s a snippet: “… such a rise in greenhouse gas levels has historically corresponded with more than 10°C or 18°F of warming, when looking at greenhouse gas levels and temperatures over the past 800,000 years….” (Source: Greenhouse Gas Levels Keep Accelerating, Arctic News, May 1, 2019)

Obviously, it goes without saying no sane person wants to believe, and likely won’t believe or accept, studies about killer temperatures locked, loaded, and ready to fire, right around the corner. That fact alone serves to christen the title “Custer’s Last Stand Meets Global Warming.”

Furthermore, and for journalistic balance, it is important to mention that mainstream science is not warning of imminent Runaway Global Warming (“RGW”), as outlined in the Arctic News article.

Still, the article does have credibility because it is the product of academic scientists. Therefore, metaphorically speaking, one can only hope that their Ouija boards were out-of-whack, misinterpreting the data.

Alas, the Arctic News article would not be out there if only the U.S. Senate had taken seriously Dr. James Hansen’s early warnings about global warming way back in 1988. The New York Times headline d/d June 24, 1988 read: “Global Warming Has Begun, Expert Tells Senate.”

Curiously enough, ten years later, in 1998, the process of assembling the International Space Station (“ISS”) commenced as approved by Congress, which included 100% solar power. But, ignoring the obvious, no solar initiatives were suggested for the country, not even mentioned. In fact, ever since Dr. Hansen’s warning of 40 years ago, Congress is MIA, a big fat nada, not even one peep or word about efforts to contain global warming.

As such, it’s really no surprise (but somewhat shocking) that a Children’s Climate Crusade, originating in Sweden, is brewing and stewing about the global warming crisis, and they’re addressing a very long list of failures by “the establishment.” Honestly, does it take children to figure this one out?

The Arctic News article is a haunting commentary on the current and future status of global warming, as follows: The article describes a powerful combination of greenhouse gas emissions, including carbon dioxide (CO2), methane (CH4), nitrogen oxide (NO2), and nitrous oxide (N2O) in combination with oceans and ice taking up ever-less planetary heat, threaten life on Earth within a decade.

According to the article: “So, how fast and by how much could temperatures rise? As oceans and ice are taking up ever less heat, rapid warming of the lower troposphere could occur very soon. When including the joint impact of all warming elements … abrupt climate change could result in a rise of as much as 18°C or 32.4°F by 2026. This could cause most life on Earth (including humans) to go extinct within years,” Ibid.

That can’t possibly be true, or can it? The good news is nobody knows 100% for sure. But, here’s the rub: Some really smart well-educated scientists think it could happen, in fact they are almost sure it will happen. According to the article, the setup for the worst-case scenario is falling into place much faster, and sooner, than ever thought possible. It’s highly recommended that interested parties read the entire article, Google: Greenhouse Gas Levels Keep Accelerating, Arctic News, May 1, 2019.

Based upon the article, civilization has been living on borrowed time, meaning, the oceans as well as glacial and ocean-bearing ice have been absorbing up to 95% of the planet’s heat, thus, minimizing atmospheric global warming and saving civilization from a bad heat stroke.

However, those two huge natural buffers are losing their mojo, kinda fast. Increasingly, extreme ocean stratification and heavy loss of ice minimize the effectiveness of those two crucial buffers to rapid global warming. Consequently, forcing the atmosphere to take up more and more, and way too much more, planetary heat, leading to bursts of global temperatures when least expected, the Custer’s Last Stand moment.

One of the primary causes of upcoming acceleration of global warming includes a very recent study about nitrous oxide, N2O, which is 300xs more potent than CO2 and has a lifetime of 120 years, found in huge quantities (67B tons) in Arctic permafrost, to wit: “The study by Jordan Wilkerson, et al: https://www.atmos-chem-phys.net/19/4257/2019/ shows that nitrous oxide emissions from thawing Alaskan permafrost are about twelve times higher than previously assumed. A 2018 analysis (Guibiao Yang, et al, Magnitude and Pathways of Increased Nitrous Oxide Emissions from Uplands Following Permafrost Thaw, Copyright © 2018 American Chemical Society) points at the danger of large nitrous oxide releases from thawing permafrost in Tibet. Even more nitrous oxide could be released from Antarctica,” Ibid: https://pubs.acs.org/doi/10.1021/acs.est.8b02271

N2O, the third most important GHG, is an intensely effective molecule that impacts global warming 300xs more than CO2. That is an enormous, big time, impact. In that regard, the rate of current N2O emissions is extremely concerning. According to recent research, nitrous oxide is being released from melting permafrost “12xs higher than previously assumed.” That could be a sure-fire formula for helping to turbocharge global warming, and it lends supporting evidence to the underlying thesis of the Arctic News article.

So long as bad news is the order of the day, in addition to N2O as a powerful GHG (greenhouse gas), it is also an ozone depleting substance, uh-oh, which brings to mind shades of The Montreal Protocol on Substances that Deplete the Ozone Layer of 1987, an international treaty designed to save civilization’s big fat ass.

For those who missed class back in the day (1987), the ozone (O3) layer of Earth’s stratosphere (10-30 miles above ground level) absorbs most of the Sun’s ultraviolet radiation, without which Homo sapiens would be toast!

Ozone is widely dispersed in the atmosphere, to an extreme; however, if it were all compressed into one thin layer, it would be the thickness of one penny. From a narrow viewpoint, as just explained, one penny of thickness of ozone molecules separates humanity from burning alive, and thus explains the Great Panic of the late 1980s when a Big Hole was discovered in the ozone layer as a result of too much human-generated chlorofluorocarbons (“CFCs”) Halons and Freons.

According to James Anderson (Harvard professor of atmospheric chemistry), co-recipient of the 1995 Nobel Prize in chemistry for his work on ozone depletion, speaking at the University of Chicago about global warming in 2018: “People have the misapprehension that we can recover from this state just by reducing carbon emissions, Anderson said in an appearance at the University of Chicago. Recovery is all but impossible, he argued, without a World War II-style transformation of industry—an acceleration of the effort to halt carbon pollution and remove it from the atmosphere, and a new effort to reflect sunlight away from the earth’s poles… This has do be done, Anderson added, within the next five years.” (Source: Jeff McMahon, We Have Five Years To Save Ourselves From Climate Change, Harvard Scientist Says, Forbes, Jan. 15, 2018).

Based upon that gauntlet as laid down by professor Anderson, only 4 years remains to get something done to “save us.” But, sadly, there is no “WW-II style transformation of industry” under consideration, not even a preliminary fact-finding mission.

But, there is a very active ongoing Children’s Crusade prodding adults to do something… for a change, but as the children are quick to point out, they do not expect much help from the adults in the room based upon years of “doing nothing.”

Still, children skip classes to publicly protest the misbehavior of adults and occasionally, they give speeches, for example: At Katowice, Poland, COP-24 (Conference of the Parties) in December 2018, Greta Thunberg, a 15-year old from Sweden at the time, addressed the UN secretary general António Guterres. Here’s her speech:

“For 25 years countless people have stood in front of the UN climate conferences, asking our nation’s leaders to stop the emissions. But, clearly, this has not worked since the emissions just continue to rise.
So I will not ask them anything.
Instead, I will ask the media to start treating the crisis as a crisis.
Instead, I will ask the people around the world to realize that our political leaders have failed us.
Because we are facing an existential threat and there is no time to continue down this road of madness… So we have not come here to beg the world leaders to care for our future. They have ignored us in the past and they will ignore us again.
We have come here to let them know that change is coming whether they like it or not.”


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