Archive for 2 luglio 2019

Letture inedite quacchere estate 2019

luglio 2, 2019

Letture inedite estate 2019: Giorgio Fox e la religione laica degli “Amici”

Contributo alla formazione delle coscienze religiose

Di Giovanni Pioli , nel terzo centenario della origine del  Movimento (anni ’45-49)

 

 

Circa un terzo della popolazione del nostro pianeta professa nominalmente il Cristianesimo, e di questi, meno della metà il Cattolicesimo.

Il tipo di Cristianesimo ortodosso, che al cercatore indipendente di verità offre un Credo antiquato e una raccolta voluminosa di Concilii e di Sillabi; che , quale mezzo per sublimare e trascendere se stesso, offre al fedele riti e sacramenti dotati di virtù magica; che al viandante desideroso di un amico, esperto compagno di via, offre di arruolarsi in un gregge e seguire docilmente il pastore autoritario, – il quale a sua volta dipende da un pastore supremo, assoluto sovrano, – questo tipo di Cristianesimo voi lo conoscete: come volontari frequentatori di prediche e di catechismi, ovvero come uditori obbligati nelle scuole di Stato italiane, alle quali il Concordato impose l’insegnamento cattolico: e non occorre che io ve ne parli.  Con la sua teologia d’origine ellenica, liturgia orientale, e organizzazione romana; grazie ad abilità e virtù  di suoi membri e agli stessi difetti e alle debolezze del sistema, , e livellandosi all’umanità media , esso ha posto radici vaste e tenaci, se non profonde, e offre  un aspetto massiccio e coerente a chi, sfornito di acuto senso critico e di esigenze spirituali superiori, ne esamini l’architettura esteriore e l’apparente solidità strutturale.

Vorrei oggi presentarvi invece un altro tipo di Società religiosa largamente cristiana, caratterizzata: dall’assenza di qualunque credo dottrinale, pur con libertà ai suoi membri di aderire a dottrine fondamentali e tradizionali cristiane; dall’importanza prevalente, assorbente assegnata a una concezione morale ispirata specie dal “Discorso del Monte”, ma presa sul serio, e non giocando a rimpiattino con la propria coscienza, dall’eliminazione completa , radicale , di qualunque sacerdotalismo, di qualunque sacramentalismo e ritualismo; quindi dalla completa laicità in religione, senza intermediari di sorta, ma non  senza una valida fraterna assistenza nel cammino della vita spirituale: e governata da una teocrazia democratica, che riconoscendo  la rivelazione dell’anima dell’universo nella voce di tutte le coscienze che riconoscono nell’uomo Dio. Giacchè è solo dall’esperienza di ciò  che di divino abbiamo constatato nell’uomo che ci è possibile indurre l’idea di Dio , e non già viceversa. “Qualunque cosa sia Dio, l’uomo è divino” (Pandit Nehru).

Questa Società sorse appunto tre secoli fa in Inghilterra, col nome di Società degli Amici, (Friends) , in un’epoca di fermenti spirituali, dalla ridiscoperta fatta negli anni 1647-49 dell’anima desolata e angosciata do dentro di sé della vacuità delle Chiese; la ridiscoperta del Dio entro noi, di quella luce interiore che “illumina ogni uomo che viene al mondo” ; e da tre secoli  essa vive nobilmente , opera intensamente, rende una solenne testimonianza al suo principio della costituzione divina della coscienza, mostrando coi fatti che essa non è anarchica; o piuttosto , che costruire su tale non è utopia. Giacché “E’ pienamente legittimo indurre dall’esistenza di una cosa la sua possibilità” . “A facto ad posse valet illatio”.

Scopo di questa presentazione non è già di fare del proselitismo: bensì – oltre a quello culturale di diffondere la conoscenza storica delle religioni e dei loro valori spirituali, – quello specialmente di allargare e snebbiare l’angusto orizzonte spirituale di tante anime religiose con un grande esempio storico, rispondendo alla ingenua domanda, che spesso si presenta come un’obiezione formidabile: “Come è possibile che esista una società religiosa senza dommi, senza sacramenti, senza riti , e soprattutto senza un clero? Come piò una religione fondarsi su un’esperienza religiosa personale e di carattere prevalentemente morale? “ In realtà , sotto questa diffidenza per una religione umanistica di esperienza personale, prevalentemente morale, s’indovina un’ansia patetica per quello che diverrebbe la sorte del povero Dominiddio, qualora , apparentemente messolo in disparte, nessuno sembrasse più curarsi proprio di Lui; non più spropositando sulla Sua natura, non più speculando né fantasticando sui misteri della Sua vita intima, sul numero delle Sue persone e sulla topografia dell’aldilà; non più cianciando sulla tecnica dell’azione divina sulle anime, della classificazione dei suoi attributi, la Sua Azione da tutta l’eternità, il “cachet” miracolistico e il cortes fantasmagorico delle Sue manifestazioni i suoi misteriosi piani per l’avvenire. Però questo allarme per lo spodestamento di Dio è, come vedremo, del tutto infondato: perché tutto quanto a noi possibile conoscere della realtà suprema e universale, ci è rivelato nella coscienza umana, che è per noi la perenne progressiva espressione della continua incarnazione dell’anima del mondo nell’uomo, al di là della quale continua l’incarnazione dell’anima del mondo dell’uomo, al di là della quale non è possibile per noi riuscire nella nostra ricerca di Dio. Giacché “chi non ama il fratello che vede, come può amare Dio che non vede?” E tuffandosi nell’intimo della propria coscienza, in armonia con quella dei loro fratelli, è bene a un’esperienza di Dio che gli “Amici” giungono, perché “in lui viviamo, siamo , ci muoviamo” e noi possiamo rappresentarcelo come un uomo ideale.

Segue il capitolo “Crisi religiosa di George Fox”. Siamo alla terza pagina di 48 effettiva del testo digitalizzato per la prima volta in Italia.

 

Meeting Minutes

luglio 2, 2019
Meeting Minutes del 2*7*2019
 
 
Non inclinare il mio cuore ad alcuna cosa malvagia (Salmo 141,4)
 
 
EYES
 
Open my eyes
 
So I may see
 
All the blessings
 
God has for me
 
David Herr
 
 
Le due domande fondamentali che si pone l’uomo sono Dio e il pane: Sono geloso una dell’altra e non si vogliono escludere reciprocamente
 
Dietrich Bonhoeffer
 
* Per la prima volta l’uomo arriva sulla luna
 
* 1778 muore ad Ermeonville (Francia) il filosofo e scrittore Jean Jacques Rousseu
 
 
L’ubbidienza senza libertà è schiavitù , la libertà senza ubbidienza è arbitrio.
 
Dietrich Bonhoeffer

Gay Pride and Nuclear Weapons

luglio 2, 2019

01.07.2019 – New York, USA – Anthony Donovan

Gay Pride and Nuclear Weapons
LGBTQ+ anti-nuclear campaigners march during NY Pride 2019 (Image by International Queers Against Nukes on twitter)

Bayard Rustin, the chief organizer of the 1963 March on Washington, DC at which Dr. Martin Luther King, Jr gave his Dream speech, traveled in the 1950’s with pacifist A.J. Muste to the Soviet Union to build the bridges that would help save the world from our mutually assured nuclear weapon annihilation.  Later on Bayard often had to work behind the political scenes because of threats about his sexual preferences, his love, his great, beautiful and gay heart.  He would go on to organize NYC’s first anti-Vietnam war protest in 1964, purposely held on Hiroshima day.

Not many people knew that earlier, in 1957, Bayard and the late David McReynolds (both leaders in the War Resisters League), two time U.S. Presidential candidate on the Socialist ticket, the first openly gay candidate for President whose platform prioritized nuclear disarmament, joined together in an actions down at NY’s City Hall with the famed activist Dorothy Day during her sit ins and arrests each year, protesting the insanity of compulsory air raid drills for nuclear attack.  She with others were arrested.

Bayard Rustin, 1964, Hiroshima day, credit: War Resisters League.

Dorothy Day, co-founder of the Catholic Worker in 1933, stood up against the nuclear bomb from the day of Hiroshima (Aug. 6th, 1945), asking us to feel that these, our brothers and sisters of Japan, had just been vaporized, and there was no reason to celebrate this new level of human atrocity and killing.

Brendan Fay made it to America from the Emerald Isle and found welcome, acceptance for himself as is, and solidarity with the causes lived out in Dorothy Day’s Maryhouse on E 3rd St in downtown Manhattan.   Twenty years ago Brendan then formed and founded the courageous and most joyful alternative to the once closed NYC’s St. Patrick’s Day parade, the “St. Pats For All” parade in Queens.   He had also made a beautiful documentary on the life of Fr. John McNeill borrowing the title from his breakthrough book, “Taking A Chance On God: Liberating Theology for Gays, Lesbians, and Their Lovers, Families, and Friends”.

In NYC at the United Nations on July 7th, 2017, after years of hard work, 122 nations stood up and adopted The Treaty on the Prohibition of Nuclear Weapons:  one wise, brave act taking on the nuclear weapon states bent on incomprehensibly endangering us all each hour of each day, in the false name of their own security.  For its combined efforts ICAN was awarded the Nobel Peace Prize that year.

Brendan Fay picked up on this clear call to action, and while visiting Maryhouse, speaking with longtime friend Joanne Kennedy in particular, he began to find the way to share this triumph of positive accomplishment toward protecting all life and future generations.

Seven people from the Catholic Worker were about to risk their lives in nonviolent action, entering in prayer our most deadly nuclear-weapon-laden submarine base in Kings Bay, Georgia, holding an MLK, Jr. banner, taking on the current catastrophic nuclear policy, and sounding the prophetic call to awaken us from the slumber of the status quo.  (www.kingsbayplowshares7.org)

Brendan had decided that the next “St. Pats For All” parade (in 2018) was to have as its theme and focus; support for the world’s Nuclear Ban Treaty, and divestment from this lethal industry, from this, the very town of Wall Street, the conduit for this incalculably costly business.   He chose for the parade’s Grand Marshal, a local champion in teaching about nuclear abolition, Kathleen Sullivan.   The NYC Divest team marched with its Lavender & Green banner, and heavily leafleted all those attending with an inspired nuclear weapon disarmament and divestment fact sheet.

Center stage that day in Queens, leading the parade’s front banner was long-time supporter and friend of Brendan’s, Council Member Danny Dromm.  Moved by this nuclear activist spirit and the passionate common sense of protecting both city and world, Danny, as Finance Chair of NY’s City Council, wrote, within days, a most inspired letter to NYC’s Comptroller Scott Stringer requesting NYC to divest its many billions in pension funds from the industry.  Within weeks a clear majority, 27 fellow Council Members had signed on.  The discussion and inquiry on how this moral duty will combine with fiduciary responsibility had begun.

At the “St. Pats For All” parade this year (2019), CM Danny Dromm, called out to Brendan and team, “Let’s do a resolution to support this!”   Work began immediately.

Alexandria Ocasio-Cortez, Council Member Danny Dromm, and Speaker of the City Council, Corey Johnson, St. Pats For All Parade, 2019

This week, Pride week celebrating Stonewall and the movement, on June 26th, 2019, with Brendan and the NYC Divest team present in the rafters of City Hall, Danny read out and introduced two bills: Resolution 0976-2019 on nuclear disarmament and INT1621-2019 to create a nuclear disarmament and nuclear weapons-free zone advisory committee.

Indeed, in a long line of activist leaders, including many thousands here unmentioned and long working behind the scenes, Gay Pride can tip its hat toward these astoundingly brave, dedicated, wise front runners, trail blazers, leaders for a survivable world, a world to not only live in, but to joyously celebrate together.

The work is not done.   We need each and every one of us to raise awareness and action in our cities, towns and nations.   For those living in NYC, please contact your councilperson (https://council.nyc.gov/districts/) and ask them to support these two bills.

Please thank them for signing on if they have done so.   We are hoping for passage this September, 2019.   If we “can make it here, we can make it anywhere”, and everywhere.

Indeed two of the greatest dangers to all life and especially future generations are climate change and nuclear weapons.   Their urgently needed solutions are both possible and intimately intertwined, as a recent report details, released last week with U.S. Rep. Barbara Lee and Rep. Jim McGovern in DC at the U.S. Congress and given to Rep. Alexandria Ocasio-Cortez and others supporting the Green New Deal.

Pride is often that which occurs just before one falls on one’s face, but here we all can feel a positive genuine Pride in loving, caring and standing tall for not only every gender and sexual orientation, but all humanity and this most rare, precious ecosphere.   Lead onward, together, for a world free of nuclear weapons, now!

By Anthony Donovan, Director of the documentary ​”Good Thinking​: Those Who’ve Tried to Halt Nuclear Weapons


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