Archive for 24 agosto 2019

Meeting Minutes

agosto 24, 2019

 

The Amazon is on fire, Bolsonaro doesn’t react. Report from FM Radio Gráfica su ecumenics.eu

Meeting Minutes del sabato 24-8-2019

AWARE

May I always

Be aware

Of God’s love

And God’s care

David Herr

* 1817 nasce a San Pietroburgo Tolstoj, scrittore russo nonviolento cristiano

Ricordiamo l’impegno per la tradfuzione dell’autore di Pier Cesare Bori e che abbiamo in gran parte riportato ogni giorno nella meditazione dello scorso anno

” La cosa Principale è che si vada  al passo con Dio e non gli stia sempre avanti di qualche passo!”

Dietrich Bonhoeffer

Al posto delle notizie oggi approfondiamo:

Lettera a Tolstoj (Pier Cesare Bori)

Nella serata dedicata a “Tolstoj, profeta di nonviolenza”, a Roma, il 15 dicembre 2010, nel corso“La pace è in cammino: attualità di maestri, esperienze e metodi”, organizzato dal Cipax in collaborazione con altre associazioni, Pier Cesare Bori scrisse questa lettera a Lev Tolstoj.

Caro Lev Nikolaevic,

gli amici, nel titolo dell’incontro che abbiamo fatto per ricordarti, hanno voluto chiamarti profeta,  “profeta di nonviolenza”. Non credo che ti piaccia essere chiamato profeta, ma un poco lo sei stato. Hai visto molte cose.  Quando fu ucciso  Alessandro II, nel 1881, hai implorato il figlio di concedere la grazia ai terroristi attentatori. Le tue parole ancora commuovono chi ha cuore: “Maestà, imperatore, io che sono una nullità, uomo per nulla degno, fragile, malvagio…   Una parola solamente di perdono e di carità cristiana… può sopprimere quel male che consuma la Russia…” . La lettera forse non fu nemmeno aperta,  la sequenza di attentati e di condanne continuò, nel 1887 anche  Aleksandr  Uljanov fu impiccato per un attentato a Alessandro III, e questo fatto segnò per sempre il fratello,  Vladimir Ilic Uljanov, detto Lenin.

Hai visto con spavento il montare degli imperialismi e dei nazionalismi. Hai visto la fame e l’ignoranza delle moltitudini. Gridasti inascoltato – alla vigilia di quella guerra che si può dire durò sino al 1945 –  che il carro delle nazioni europee stava per ribaltare. Hai visto l’ossificazione la corruzione e l’asservimento delle religioni – perfino del buddhismo  – e la denunciasti. Hai visto la miseria della droga, della lotta fra i sessi e fra le generazioni, hai visto, hai parlato con forza … Non avesti il premio Nobel e la sua chiesa ti escluse.

Siccome la forza, anche profetica,  è pur sempre forza, molti oggi trovano più vicine e persuasive e gentili le tue parole come scrittore dei grandi romanzi e racconti. Sono belli,  ma molti dimenticano che hai dedicato molti libri a riflettere direttamente sul mondo, su Dio, sulla vita e sulla morte e non sanno che questi libri sono indispensabili per capirti anche come scrittore; per capire perché hai messo una certa scritta biblica all’inizio di Anna Karenina [1] o perché dici che Ivan Ilic vede alla fine una certa luce o perché la violenza sia per te il contrario del Regno di Dio.

Alcuni pensano che  nonviolenza sia una tecnica per risolvere i conflitti senza armi. Ma per te era una scelta metafisica: era nientedimeno che il passaggio dalla menzogna alla verità, dalla morte alla vita e quindi anche dalla guerra alla pace. Tu hai detto:  è  possibile arrivare già ora a una esistenza vera totale senza fine, se si risveglia in noi la consapevolezza che «la vita si manifesta sì nel tempo e nello spazio, ma questo è soltanto il suo manifestarsi» (Della vita, 1886).  Hai spiegato che a questa consapevolezza si giunge non con le parole, ma  attraverso una porta stretta: un atto di sottomissione al principio che la vita si trova solo perdendola. Il non rispondere all’offesa era per te  il principale di  questi gesti, cui se ne accompagnano tanti altri, gesti cui le grandi tradizioni spirituali ci invitano, insieme con una promessa di quella vera felicità che Gesù di Nazaret chiamava “beatitudine”.

In questo senso tu sei stato piuttosto che un profeta,  un maestro che “tramanda, non fabbrica” (Confucio, che tu amavi): volevi trasmettere il nucleo delle diverse esperienze spirituali dell’umanità, volevi invitare ciascuno a riconoscere questo nucleo nella propria tradizione (come hai fatto con Gandhi). In mille modi diversi questo nucleo può essere formulato. A te piaceva quello della lettera di Giovanni: come si fa a dire di amare Dio che non si vede, se non si ama il fratello, che si vede?

Negli ultimi dieci anni ti dedicasti a preparare libri di lettura che raccoglievano la tradizione sapienziale dei popoli. Tu stesso usavi il tuo Ciclo di lettura  e te lo facevi leggere da tua figlia negli ultimi giorni di malattia nella stazione di Astapovo. Leggeste il 5, forse il 6, e il 7 novembre  il tuo corpo morì. La pagina del 7 finiva, e finisce così: “Noi poniamo inutilmente la domanda, che cosa avviene dopo la morte? perché parlando del futuro, parliamo del tempo, ma morendo, usciamo dal tempo”.

Ed è questa la ragione per cui sappiamo, Lev Nikolaevic, che riceverai la lettera che ti abbiamo scritto, con tanto affetto.

———————————-

[1] «A me la vendetta, io farò ragione». Sono parole che Tolstoj trae dalla lettera di Paolo ai Romani 12,19: «Non fate le vostre vendette, miei cari, ma cedete il posto all’ira di Dio; poiché sta scritto: “A me la vendetta; io darò la retribuzione”». Paolo cita qui dalla Bibbia ebraica, secondo alcune versioni, l’esortazione a lasciare a Dio il fare giustizia: Deuteronomio 32, 35 e seguenti; Proverbi 20,22; 24, 17-18 [ndr]

The Amazon is on fire, Bolsonaro doesn’t react. Report from FM Radio Gráfica

agosto 24, 2019

23.08.2019 – Iván Novotny

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The Amazon is on fire, Bolsonaro doesn’t react. Report from FM Radio Gráfica
Novo Aripuanã district, Amazonas state. Cattle ranching, with recent deforestation around the Conservation Unit border . In an extremely strategic region for Amazon conservation, Brazilian government can end with one Conservation Unit and reduce by 40% the area of four other. Greenpeace Brazil has flown over the region to document the forest that can be lost with this project. , as well as threats and possible interests in the reduction. Novo Aripuanã (AM). Area de pasto consolidada, com desmatamento recente ao fundo. No Brasil, uma proposta visa acabar com uma Unidade de Conservação (UC) e reduzir em 40% a área de outras quatro, o que colocaria à disposição da grilagem de terra e do desmatamento cerca de 1 milhão de hectares de florestas na Amazônia. O Greenpeace sobrevoou alguns pontos nessas áreas.

Brazil’s National Institute for Space Research (Inpe) counted 72,843 intermittent forest fires between January and August, due to the Brazilian president’s “development policy” for agriculture and mining. Bolsonaro argued that “it’s fire season” and joked: “They used to call me Captain Motosierra and now I’m Nerón burning the Amazon.

At least 68 protected reserves were affected by the flames. The director of Inpe was fired by Bolsonaro under the accusation of promoting a “terrible” image of Brazil abroad and with “false” data.

More than 10,000 hectares have been devastated by a major forest fire in northern Brazil, an ecocide against the world’s largest plant lung, such as our Amazon rainforests. They are provoked by farmers who burn illegally to free land and develop their businesses, protected by the lack of state control and the policies of Bolsonaro in favour of the landowners.

The Amazon is home to the world’s largest tropical forest and is considered vital to counter global warming. The fire spreads through the states of Acre, Rondônia, Mato Grosso and Mato Grosso do Sul, reaching the triple border between Brazil, Bolivia and Paraguay.

With the world’s largest river and a source of natural wealth where countless species of animals and plants coexist, the Amazon is home to 34 million people, with more than 350 indigenous groups.

The Amazon jungle suffered the deforestation of 2,254 square kilometers in July, nearly four times the same month in 2018, in Brazil, Bolivia, Peru and Paraguay. Bolsonaro, who celebrated the departure of U.S. President Donald Trump from the Paris climate agreement and refused to host the United Nations Climate Conference (COP 25), pretends to be oblivious to the problem.

Since taking office, Bolsonaro made it clear that environmental protection was not going to be a priority for his management, but rather livestock and agribusiness. The proposal to merge two opposing ministries, Agriculture and Environment, was rejected by environmental organisations.

While so many new generations in different places are trying with all their strength to generate awareness, through the initiative Fridays For Future, which has already arrived in Argentina. Inspired by the young Swede Greta Thunberg, the young people meet every Friday in Plaza de Mayo to demand concrete measures against the climate crisis.

Source: Alai, Page 12, Nodal

 

Translation Pressenza London


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