Archive for 30 settembre 2019

Big Pharma controlla medici ed enti sanitari. Ai pazienti va garantita totale trasparenza

settembre 30, 2019

30.09.2019 – Vittorio Agnoletto

Big Pharma controlla medici ed enti sanitari. Ai pazienti va garantita totale trasparenza
(Foto di https://pixnio.com/it)

L’allarme lanciato dall’Ema, l’Agenzia Europea del Farmaco, per il rischio che alcuni farmaci possano contenere sostanza potenzialmente cancerogene ripropone ancora una volta al centro del dibattito pubblico il complesso rapporto tra le multinazionali del farmaco e le istituzioni sanitarie.

Nelle stesse ore giungeva la notizia che in Italia in un anno, nel 2018 sul 2017, la spesa per i farmaci oncologici è aumentata di 659 milioni: oggi un ciclo di terapia con i nuovi medicinali antitumorali può arrivare a costare 100.000 euro. Tale prezzo non ha alcun rapporto reale con il costo di produzione e ricerca delle sostanze immesse sul mercato.

Questi fatti, tra loro differenti, evidenziano l’enorme potere e libertà d’azione che ha Big Pharma. Una forza che più di una volta è stata utilizzata per corrompere personaggi politici e dirigenti ministeriali in tutto il mondo, compresi gli esperti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Fa un certo effetto scoprire che lo specialista al quale hai affidato la cura della tua salute ha ricevuto un compenso economico da una delle più grandi aziende farmaceutiche del mondo e la sorpresa aumenta quando ti accorgi che anche l’ospedale superspecializzato dove ti sei recato riceve anch’esso fondi dalla stessa multinazionale. Provi a consolarti pensando che costoro ti prescrivono medicine ed esami di controllo validati da enti scientifici al di sopra di ogni sospetto. Ma poi scopri che a ricevere finanziamenti dalla stessa azienda sono anche varie facoltà di medicina e le stesse società scientifiche che hanno il compito di aggiornare le linee guida indicando le migliori terapie per ogni patologia; non manca nemmeno l’Istituto Superiore di Sanità, organismo scientifico del Ministero della Salute, che ha il dovere di controllare le sperimentazioni in atto.

A quel punto di certezze te ne rimangono molto poche.

Da qualche mese il Codacons “ha deciso di pubblicare la lista dei medici italiani e delle fondazioni/università/istituti finanziati dalla casa farmaceutica Glaxo-Smith-Kline, così come diffuso dalla EFPIA (European Federation of Pharmaceutical Industries and Associations). La Glaxo-Smith-Kline – scrive Codacons – ha reso pubblici, fra le altre cose, anche gli elenchi dei medici italiani che nel 2015/2016/2017 hanno ricevuto finanziamenti (a titolo di servizi, consulenze, eventi vari)… il totale elargito dalla Glaxo-Smith-Kline appare in crescita: più di 11 milioni nel 2015, più di 13 milioni nel 2016, quasi 15 milioni nel 2017. Ora la domanda è lecita: a cosa servono questi soldi? Tra Università, Fondazioni e Aziende Ospedaliere stupisce, in particolare – prosegue Codacons – leggere il nome dell’Istituto Superiore di Sanità (125.660,00 nel 2016, 93.940,00 euro nel 2017 per “servizi e consulenze”): appare quanto meno inopportuno infatti che l’organo tecnico-scientifico del Servizio Sanitario Nazionale rientri nella lista e sarebbe davvero il caso di spiegare le ragioni di questi trasferimenti” [Radio Popolare, trasmissione “37e2”, la denuncia del presidente di Codacons, dal minuto 27,58].

La Glaxo ovviamente non è l’unica azienda farmaceutica a sviluppare una simile politica ed infatti in una successiva puntata Codacons ha pubblicato i dati relativi ad altre protagoniste di Big Pharma quali Abbvie, Almirall, Merck, Msd, Hospira, Pfizer, Pfizer Italia, Pierre Fabre Pharma, Pierre Fabre Italial.

Alla denuncia del Codacons ha fatto seguito una ricerca pubblicata dalla Fondazione Gimbe nel febbraio 2019 “Trasferimenti di valore 2107 dall’industria farmaceutica a operatori e organizzazioni sanitarie”: “Le analisi sono state effettuate sui trasferimenti di valore di 14 aziende farmaceutiche che, insieme, rappresentano il 51,5% del fatturato totale di settore nel 2017 (10.997€ / 21.337 milioni €). In quell’anno “le 14 aziende hanno trasferito complessivamente € 288,1 milioni – dei quali- € 45,9 milioni (15,9%) sono stati destinati ad operatori sanitari, € 124,8 milioni (43,3%) ad organizzazioni sanitarie e € 117,3 milioni (40,7%) alla ricerca e sviluppo”.

Su il manifesto del 9 settembre 2018 Andrea Capocci cita una ricerca del 2016 pubblicata su BMJ Open, secondo la quale il 65% delle associazione mediche italiane è sponsorizzata da società farmaceutiche, ma solo il 6% di esse inserisce questi fondi nel proprio bilancio annuale.

Per ogni essere umano la salute è il bene più grande; andrebbe garantita una totale trasparenza su tutto quello che riguarda il mondo della medicina. Nessun malato, quando un medico gli prescrive una cura, dovrebbe avere il dubbio che dietro a quella compressa ci possa essere un interesse economico di qualcuno. E’ urgente che, come chiesto da una parte consistente del mondo scientifico, le istituzioni nazionali ed internazionali intervengano, ognuno nel suo ambito, con provvedimenti che possano mettere al riparo la nostra salute dai danni provocati dalla voracità del potere farmaceutico.

Articolo originale.

Ripubblicazione autorizzata dall’autore.

Meeting Minutes

settembre 30, 2019

Meeting Minutes del 30/9/2019: buona settimana

Le strade della lealtà sono sempre rette.

Jose’ Ortega y Gasset

Il possimo anno continueremo con un altra vecchia edizione di”Giorni Nonviolenti”.  Non vogliamo danneggiare commercialmente l’editore Quale vita.

* 1978 Claudio Miccoli , ventenne studente napoletano pacifista e ambientalista, viene aggredito a bastonate per aver tentato di indurre alla ragione 4 giovanissimi neofascisti che avevano aggredito un altro ragazzo pochi minuti prima. Morirà il 6 ottobre, dopo 6 giorni di agonia, Donando i suoi organi, Claudio ha permesso a due persone di tornare a vedere. Se vuoi conoscere la sua storia puoi visitare http://www.associazioneclaudiomiccoli.it

* 1763 nasce a  Venezia il primo numero della rivista ” Frusta letteraria”

Ti ringraziamo , Signore Dio buono, perchè conti noi nel novero di coloro che ti appartengono e che sono tuoi; sappiamo infatti di avere la tua parola e di venir perseguitati a causa sua , e abbiamo il mondo per nemico, perciò siamo certi e sicuri e non abbiamo dubbio alcxuno di appartenere  al tuo piccolo gruppo che avrà la vita eterna.

Martin Lutero

Preghiamo per la salvaguardia del Creato e in particolare la protezione degli animali: per il mio compleanno del 5 ottobre ho aperto una libera sottoscrizione su Facebook in favore del’ENPA. https://www.facebook.com/donate/239704703613320/

“Se due persone sanno tutto l’uno dell’altra , il segreto del loro amore reciproco diventa infinitamente grande. Qel sapere non abolisce il segreto, ma lo approfondisce. Che l’altra mi sia così vicina, Questo è il sommo segreto”

Dietrich Bonhoeffer

Una Nuova base USA

settembre 30, 2019

ALESSANDROPOLI NUOVA BASE USA CONTRO LA RUSSIA

Manlio Dinucci – Il manifesto, 24 settembre 2018

Video: https://youtu.be/RZaQncdcPTU

«Sono appena ritornato da Alessandropoli, una visita strategicamente importante che ha messo a fuoco sia le eccezionali relazioni militari fra Stati uniti e Grecia, sia l’investimento strategico che il governo degli Stati uniti sta facendo ad Alessandropoli»: lo ha dichiarato il 16 settembre l’ambasciatore Usa in Grecia Geoffrey Pyatt (nominato nel 2016 dal presidente Obama).

Il porto di Alessandropoli, nella Grecia nord-orientale confinante con Turchia e Bulgaria, è situato sull’Egeo a ridosso dello Stretto dei Dardanelli che, collegando in territorio turco il Mediterraneo e il Mar Nero, costituisce una fondamentale via di transito marittima soprattutto per la Russia.

Quale sia l’importanza geostrategica di questo porto, che Pyatt ha visitato insieme al ministro greco della Difesa Nikolaos Panagiotopoulos, lo spiega la stessa Ambasciata Usa ad Atene: «Il porto di Alessandropoli, grazie alla sua ubicazione strategica e alle sue infrastrutture, è ben posizionato per appoggiare esercitazioni militari nella regione, come ha dimostrato la recente Saber Guardian 2019».

L’«investimento strategico», che Washington sta già effettuando nelle infrastrutture portuali, mira a fare di Alessandropoli una delle più importanti basi militari Usa nella regione, in grado di bloccare l’accesso delle navi russe al Mediterraneo.

Ciò è reso possibile dalle «eccezionali relazioni militari» con la Grecia, che da tempo ha messo le sue basi militari a disposizione degli Usa: in particolare Larissa per i droni armati Reapers e Stefanovikio per i caccia F-16 e gli elicotteri Apache. Quest’ultima, che sarà privatizzata, verrà acquistata dagli Usa.

L’ambasciatore Pyatt non nasconde gli interessi che portano gli Usa a rafforzare la loro presenza militare in Grecia e altri paesi della regione mediterranea: «Stiamo lavorando con altri partner democratici nella regione per respingere malefici attori come la Russia e la Cina che hanno interessi differenti dai nostri», in particolare «la Russia che usa l’energia quale strumento della sua malefica influenza».

L’ambasciatore sottolinea quindi l’importanza assunta dalla «geopolitica dell’energia», affermando che «Alessandropoli ha un ruolo cruciale di collegamento per la sicurezza energetica e la stabilità dell’Europa».

La Tracia Occidentale, la regione greca in cui è situato il porto, è infatti «un crocevia energetico per l’Europa Centrale e Orientale». Per capire che cosa intenda l’ambasciatore basta dare uno sguardo alla carta geografica.

La limitrofa Tracia Orientale – ossia la piccola parte europea della Turchia – è il punto in cui arriva, dopo aver attraversato il Mar Nero, il gasdotto TurkStream proveniente dalla Russia, in fase finale di realizzazione. Da qui, attraverso un altro gasdotto, il gas russo dovrebbe arrivare in Bulgaria, Serbia e altri paesi europei.

È la contromossa russa alla riuscita mossa degli Stati uniti che, con il determinante contributo della Commissione europea, bloccarono nel 2014 il gasdotto South Stream che avrebbe dovuto portare il gas russo in Italia e da qui in altri paesi della Ue.

Gli Stati uniti cercano ora di bloccare anche il TurkStream, obiettivo più difficile poiché entrano in gioco i rapporti, già deteriorati, con la Turchia. Fanno per questo leva sulla Grecia, a cui forniscono crescenti quantità di gas naturale liquefatto in alternativa al gas naturale russo.

Non si sa che cosa stiano preparando in Grecia gli Stati uniti, anche contro la Cina che intende fare del Pireo un importante scalo della Nuova Via della Seta.

Non ci sarebbe da stupirsi se, sul modello dell’«Incidente del Golfo del Tonchino», si verificasse nell’Egeo un «Incidente di Alessandropoli».

 

10,000 People a Day Must be Freed to End Slavery by 2030

settembre 30, 2019

29.09.2019 – Inter Press Service

10,000 People a Day Must be Freed to End Slavery by 2030
(Image by Survivor Alliance site)

GENEVA, Sep 27 2019 (IPS) – “Six years after initiating my term as Special Rapporteur, it is sobering to say that the way to freedom from slavery remains long in spite of the legal abolition of slavery worldwide,” said UN expert on contemporary forms of slavery, Urmila Bhoola.

“Clearly, preventing and addressing slavery is not as simple as declaring it to be illegal but much more can and must be done to end slavery by 2030.”

According to the International Labour Organization, over 40 million are enslaved around the world. While presenting her latest report to the Human Rights Council in Geneva, Bhoola pointed out that servitude will likely increase as the world faces rapid changes in the workplace, environmental degradation, migration and demographic shifts.

“Slavery is economically clearly unprofitable; it leads to broader public health costs, productivity losses, negative environmental externalities and lost income,”
Urmila Bhoola, UN expert on contemporary forms of slavery

She further indicated that over 64 percent of those enslaved work in the private sector, a quarter of global servitude is of children, and a chocking 98 percent of enslaved women and girls have endured sexual violence.

People in the informal sector, which represents 90 percent of the workforce in developing countries, are at higher risk of being exploited or enslaved, Bhoola added.

“By 2030, some 85 percent of the more than 25 million young people entering the labour force globally will be in developing and emerging countries. Their perspectives to access jobs offering decent work will determine their level of vulnerability to exploitation, including slavery,” Bhoola said.

The figures she presented were a “wake-up call” for countries to prepare themselves to tackle slavery more effectively as “10,000 would need to be freed each day if we are to eradicate contemporary forms of slavery by 2030,” she added quoting recent figures from the NGO Walk Free.

Bhoola said that some States had already elected to exclude from public contracts suppliers whose supply chain presented risks of slavery. Other Governments were using anti-money laundering systems to encourage companies to prevent proceeds of slavery from entering the financial system.

The expert regretted, however, that efforts to end slavery had been insufficient. She pointed out that convictions against perpetrators and their risk to face justice remain minimal.

“Slavery is economically clearly unprofitable; it leads to broader public health costs, productivity losses, negative environmental externalities and lost income,” Bhoola stressed, proposing a new approach against slavery that is “systematic, scientific, strategic, sustainable, survivor-informed and smart.”

Bhoola urged States to commit more resources to end slavery, and adopt and implement public policies that effectively address that scourge.

This story was originally published by the Office of the High Commissioner for Human Rights


Yolanda - "Det här är mitt privata krig"

Kreativ text, annorlundaskap, dikter, bipolaritet, Aspergers syndrom, samhällsdebatt

Pioniroj de Esperanto

esplori la pasinton por antaŭenrigardi = esplorare il passato per guardare avanti

Haoyan Do

stories about English language and people in Asian communities in America and in Asia.

Il Blog di Roberto Iovacchini

Prima leggo, poi scrivo.

Luciana Amato

Parole e disincanto

friulimosaicodilingue

*più lingue conosci più vali*

Acquistaditutto.com

acquistionline,venditeonline,sport,casa,smartwatch,smartphone,iPhone,integratori,cucina,motori,pizza,pasta,

Giornalista Indipendente

Riproduzione Riservata - Testata Giornalistica n.168 del 20.10.2017

Nonapritequelforno

Se hai un problema, aggiungi cioccolato.

among Friends

the blog of four Quakers

Medicina, Cultura, e Legge

Articoli su Medicina, Legge e Diritto, ma anche Aforismi, Riflessioni, e Poesie. Autore: Stefano Ligorio

Quaker Scot

Occasional thoughts from Troon and beyond

Gioia per i libri

Recensioni - Poesie - Aforismi

Manuel Chiacchiararelli

Scrittore, Fotografo, Guida Naturalistica, Girovago / Writer, Photographer, Naturalist Guide, Wanderer

Pensieri spelacchiati

Un piccolo giro nel mio mondo spelacchiato.