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Ufficiale il simbolo dell’Abruzzo Pride: l’Orgogliosa

ottobre 3, 2019

03.10.2019 – Pescara – Benedetta La Penna

Ufficiale il simbolo dell’Abruzzo Pride: l’Orgogliosa

Finalmente è ufficiale: il 2 Ottobre è stato presentato sui social il simbolo dell’Abruzzo Pride, il primo Pride che si terrà a Pescara.

Una manifestazione voluta fortemente da varie associazioni del territorio e che hanno dato vita, l’8 Luglio 2019, al “Coordinamento Abruzzo Pride” che ha come obiettivo quello di portare la prima manifestazione per i diritti LGBT+ in regione.

Le associazioni fondatrici, quali L’Arcigay di Chieti Sylvia Rivera, Jonathan Diritti in movimento, La Formica Viola e Mazì Pescara, realizzeranno una serie di eventi, appuntamenti, momenti di formazione e informazione in tutto il territorio abruzzese creando un vero e proprio percorso temporale e tematico che terminerà con “la marcia dell’orgoglio” il 27 Giugno 2020 nella città di Pescara.

Step fondamentale è stato, appunto, la scelta del simbolo, che riesce a cogliere ed a unire il senso di “abruzzesità” e l’orgoglio pride, riuscendo a dare un impatto visivo immediato.

“L’Abruzzo Pride ha come simbolo una rivisitazione della Presentosa, gioiello tipico dell’oreficeria abruzzese. Il Pride è espressione di una comunità, nella sua libertà e nelle sue istanze; e una comunità è espressione di un territorio. L’utilizzo di un simbolo tipico dell’Abruzzo lega fortemente l’evento Pride al territorio abruzzese, ma la rivisitazione porta con sé la rivoluzione arcobaleno.” racconta l’attivista Fabio Milillo, tra i fondatori del coordinamento.

“Nell’Orgogliosa troviamo al centro il cuore egualitario: diventato simbolo dell’uguaglianza dell’amore tra due persone indipendentemente dall’identità sessuale. I sei colori dell’arcobaleno LGBT+ sono invece simbolicamente rivolti verso l’alto, verso un futuro migliore, verso un obiettivo: vivere in una società aperta, accogliente, inclusiva dove tutti e tutte possano essere liberi di vivere se stessi e se stesse. Lo stesso legame con il territorio lo ritroviamo anche nel motto dell’Abruzzo Pride “Forte Gentile e Orgoglioso”, rivisitazione della denominazione data all’Abruzzo dallo scrittore Levi del 1883.”

Il percorso dell’Abruzzo Pride è iniziato con il primo evento pubblico il 14 Luglio a L’Aquila con la commemorazione sulla tomba di Karl Heinrich Ulrichs (considerato uno dei pioneri del primo Movimento omosessuale) presso il Cimitero monumentale del capoluogo abruzzese.

Tra i prossimi appuntamenti, in occasione del Coming Out Day dell’ 11 Ottobre il Coordinamento realizzerà un doppio appuntamento con l’evento “Ciao, vorrei dirvi che…”.

“Il coming out, letteralmente “venire fuori dall’armadio” da “coming out of the closet”, nella società nella quale viviamo, è un momento personale ed intimo di una persona LGBT+, vuol dire affermare pubblicamente il proprio orientamento sessuale non-eterosessuale. Nell’evento naturalizzeremo questo gesto: essere omosessuale, essere bisessuale, essere transessuale, essere LGBT+ è una cosa del tutto naturale.” Continua a raccontarci Fabio.

Il coordinamento sarà presente la mattina dalle 10:00 alle 12:00 presso la Villa Comunale di Chieti e la sera 19:00-21:00 in piazza Muzii a Pescara con un banchetto informativo e un microfono. Un microfono sarà posizionato al centro della strada permettendo a tutte/i le/i passanti di fare un proprio coming out pubblicamente.

Successivamente inizieranno a cadenza mensile le assemblee pubbliche aperte a tutti e tutte e tanti altri appuntamenti.

Tutti gli appuntamenti potranno essere seguiti sul sito www.abruzzopride.it, e sui canali social ufficiali facebook, instagram e Twitter dell’Abruzzo Pride.
E’ possibile partecipare attivamente alla realizzazione degli eventi dell’Abruzzo Pride diventando volontar*! Le persone interessate a diventare volontar* possono contattare l’email volontari@abruzzopride.it

Kind

ottobre 3, 2019

KIND

In each day

May I find

One more moment

To be kind

David Herr

Meeting Minutes

ottobre 3, 2019

 

Meeting Minutes del 3 ottobre 2019

“Dietro gli arbusti della mia irrequietezza e dei miei smarrimenti si stendono le vaste pianure della mia calma e del mio abbandono”

Etty Hullesum

Se condanno la violenza dello schiavo che si rivolta, mi rendo complice della violenza permanente di colui che lo tiene incatenato

Roger Garaudy

* 1990 un milione di tedeschi festeggia davanti alla porta di Brandeburgo la riunificazione politica della Germania

* Giornata nazionale delle vittime dell’immigrazione ( http://www.comitatotreottobre.it ) a cui dedichiamo la preghiera e la notizia del giorno sulla questione coloniale africana nei nostri siti web

Chi sono  veramente e quale è il mio vero nome, lo scopro inaspettatamente dal cielo. Sonoun figlio amato e Dio mi chiama a una nuova nascita, dall’io al tu.

Andreas Knapp

Ai primi momenti del nuovo giorno non si  confanno i nostri piani e pensieri, lo zelo del lavoro, ma la grazia liberamente di Dio, la sua vicinanza benedicente.

D. Bonhoeffer

Africa

ottobre 3, 2019

Al seguente link è disponibile il libro di Caforio, Marchi, Hoffman, Pole

https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/saggistica/508904/quanto-leuropa-deve-restituire-allafrica/

sotto la quarta di copertina:

Quanto deve restituire l’Europa all’Africa

Gli autori, dopo aver tracciato un quadro aggiornato e particolareggiato, da un punto di vista economico, storico e culturale dell’Africa nel colonialismo, nel neo-colonialismo e nei rapporti attuali con l’Europa, abbozzano una sorta di “Processo di Norimberga” dei misfatti europei nei secoli, arrivando a “tirare le somme” di quanto l’Europa deve restituire al continente nero. Una cifra enorme, ma realistica, fondata e perfino prudente, quantificata in oltre 70.000 miliardi di euro: se gli africani ottenessero questo risarcimento (è questa la “parola chiave” del libro), avrebbero diritto almeno a 70.000 euro ognuno, uomo, donna, bambino, vecchio. La vita cambierebbe per tutti, per gli africani per primi, ma anche per gli europei e per un mondo che ha fatto finora dell’ingiustizia e della sopraffazione la sua linea guida.

La tratta degli schiavi, la colonizzazione storica, lo scambio ineguale di merci a prezzi fissati dagli europei, i genocidi di interi popoli inermi o resistenti, fino all’emigrazione forzata, un vero espianto degli organismi migliori (più giovani e forti) dal tessuto sociale africano: sono questi i principali crimini che vanno risarciti all’Africa, un continente ricchissimo di risorse umane e naturali che è stato ridotto nell’estrema povertà dall’aggressione europea e dal neoliberismo, recentemente dall’indebitamento e dalla militarizzazione.

Un libro indispensabile per chi vuole reagire all’ondata razzista e xenofoba montante con la ragione e moltissime ragioni.

 

Gli autori del libro

Maurizio Marchi, nato a Rosignano nel 1948 da una famiglia di lavoratori Solvay, ha compiuto studi di storia, filosofia, economia all’Università di Pisa, senza poterli concludere per ragioni familiari; ha lavorato per quasi 40 anni al Ministero dell’Economia a Livorno; ha sempre militato volontariamente a sinistra; ha al suo attivo oltre 15 libri sui temi dell’ambiente, della salute, della pace e dei diritti umani. Con Paola Caforio e Jeff Hoffman fa parte dell’associazione nazionale Medicina democratica.

Paola Caforio, nata a Pisa nel 1962; si è laureata in Psicopedagogia all’Università di Firenze, è Counselor Olistico ed insegnante di Scuola Primaria; ha scritto una ventina di libri di storia locale e ha gestito alcune associazioni di volontariato nella zona di Cecina; attualmente fa parte di Medicina Democratica, del Tavolo della Pace della Bassa Val di Cecina ed è Presidente della Associazione Encuentrarte.

Hanno dato un contributo al libro anche Jeff Hoffman (Coordinatore del Tavolo per la Pace della  Val di Cecina) con un capitolo dedicato al ruolo non sempre trasparente di alcune ONG; e Lucy Pole con una serie di interviste ad un gruppo di giovani migranti della zona di Cecina.

Associazioni o singoli possono proporre una presentazione pubblica.

Maurizio Marchi
www.medicinademocraticalivorno.it


Nonviolent Campaign Strategy

Learn how to plan and implement a nonviolent strategy for your campaign

Positive Peace Warrior Network

More People! More Power!! More Progress!!!

The Armchair Theologian

Disestablishmentarianism in the UK, okay?

Fronte Popolare

Organizzazione militante comunista

Quaccheri Medio Olona

Sempre antifascisti: ieri e oggi. Anche domani - creato e gestito dai quaccheri in Italia

Maurizio Benazzi

Resistenza olgiatese - Coalizione civica per l'alternativa - maurizio_benazzi@libero.it

A Friendly Letter

Chuck Fager -- Writer, Editor

ValleOlonaRespira

Basta veleni sul nostro territorio

lessicocristianoblog

Nuova alleanza: usalo come preghiera

Friends in Christ

(Primitive Quakers)

The Postmodern Quaker

An experiment in publishing by George Amoss Jr.

Partito Comunista Italiano Federazione di Varese

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. -- Antonio Gramsci

Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

A cura del quacchero conservative Maurizio Benazzi

quaccheri e hutteriti in Italia

Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio (Gv 15,15)