Archive for 5 ottobre 2019

Fiandre, contratto di governo: diventare un popolo ariano?

ottobre 5, 2019

05.10.2019 – Natale Salvo

Fiandre, contratto di governo: diventare un popolo ariano?

Siamo nel cuore dell’Europa e del Mondo Occidentale. In quell’Europa dove esiste un Commissario alla “Protezione dello stile di vita europeo”, quello dello Stato di Diritto spero. Siamo nelle Fiandre, regione belga di lingua nerlandese (olandese).

Oggi il Parlamento delle Fiandre deve votare la “fiducia” al nuovo governo. Qui, da tempo, governa la Destra, i “nazionalisti”, i “fratelli” dei leghisti italiani diciamo. Anni d’opposizione e di chiedere l’indipendenza delle Fiandre dal Belgio, alcuni anche l’annessione ai Paesi Bassi. Poi, una volta andati al governo, anche a quello Federale, la parola indipendenza è scomparsa dalla loro agenda politica. Ma si va verso una divisione “di fatto”.

Le sigle dei partiti si chiamano N-VA, CD&V e Open Vld; il “contratto di governo” tra le tre formazioni politiche, “pesa” 298 pagine ed è stato sottoscritto lo scorso 1 ottobre.

Puoi scaricalo da qui [in lingua originale nerlandese, sigh!]

Vi si legge: «E’ essenziale preservare l’identità fiamminga», di «simboli condivisi», di «intensificare gli sforzi per vivere di più “con” e meno “fianco a fianco”», che non vuol dire – secondo me – integrazione ma cancellazione dell’identità culturale di chi arriva nelle Fiandre.

Accettati questi princìpi, gli stranieri non subiranno più alcuna discriminazione – assicurano.

La stampa francofona belga ci aiuta a comprendere il testo riportandone alcune parti, senza commenti. Si tratta di parti chiaramente xenofobe e discriminatorie, che violano apertamente il diritto delle minoranze, sia esse minoranze nazionali o etniche, che religiose o linguistiche, stabiliti, il 18 dicembre 1992 con la “Risoluzione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite 47/135”.

Come riportavo nell’articolo “In questo Paese, le minoranze che diritti hanno?”, la risoluzione dell’ONU inizia così: «Gli Stati proteggeranno l’esistenza e l’identità nazionale o etnica, culturale, religiosa e linguistica delle minoranze all’interno dei rispettivi territori».

Invece qui ci troviamo con una Regione, le Fiandre, che stabilirebbe – riporta il giornale 7su7 – una “clausola di nerlandese”, ovvero un obbligo di usare la lingua identitaria locale. Inoltre le comunità religiose, quindi anche le moschee, per essere “riconosciute”, e eventualmente fruite di sussidi, dovranno sottomettersi ad un non meglio specificato «periodo d’esame di 4 anni».

Gli insegnanti, a scuola, inoltre, non potranno indossare alcun segno che faccia intendere la loro eventuale confessione religiosa.

Tra le altre previsioni in materia di migranti, riporta il giornale L’Echo: i nuovi arrivati dovranno pagare 180 euro per poter partecipare ai corsi di lingua nerlandese e ulteriori 180 euro per partecipare al test finale; per l’accesso ai sussidi sociali, sarà data priorità a chi risiede nel Comune da almeno 10 anni (non più 5 come adesso).

Infine, le Fiandre disdetteranno la propria partecipazione all’Unia (sostenuta per il 10% del budget, circa 800 mila euro annui). L’Unia è un Istituto per la pari opportunità e per la lotta contro il razzismo.

Le Fiandre, si legge nelle premesse del “Contratto di governo”, ambiscono a diventare «un punto di riferimento indiscusso nell’Unione europea».

Un punto di riferimento negativo sembra di capire. «Nel bene o nel male, purché se ne parli», si potrebbe concludere parafrasando un brano de Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde (1890).

Ambitious Turkish plan to resettle two million displaced Syrians

ottobre 5, 2019

05.10.2019 – Countercurrents

Ambitious Turkish plan to resettle two million displaced Syrians

By Abdus Sattar Ghazali

Turkey has an ambitious plan to settle two million displaced Syrians in a 30 kilometer wide safe zone in northern Syria.

Turkish President Recep Tayyi  Erdogan unveiled the plan at the 74th session of the United Nations General Assembly last month.

“Our aim is to settle 2 million Syrians, with the support of the international community, by providing a peace corridor of 30 kilometers deep and 480 kilometers long in the first phase,” the president had said.

Erdoğan offered to extend the safe zone to the Deir ez-Zor-Raqqa line and said that by doing so, even 3 million displaced Syrians can be resettled in the planned zone.

“We can take Syrians from tent, container cities and settle them in here, with U.S., coalition powers, Russia and Iran,” he said.

Turkey currently hosts some 3.6 million Syrian refugees, more than any other country in the world. Ankara has so far spent $40 billion for the refugees, according to official figures.

Resettlement plan

The settlement area Turkey proposes includes 140 villages and 10 districts. Each village is planned to host 5,000 Syrians while each district will have a population of 30,000, according to Turkish Daily News.

The villages will contain about 1,000 residences, including houses and barns. The houses will be 100-square-meters large. Two mosques, two schools, a youth center, and a closed gym will also be included.

Every household in the villages will also receive agricultural land with respect to the size of the area.

The districts, on the other hand, will have 6,000 residences, a central mosque, as well as 10 mosques for neighborhoods, eight schools, a high school, two closed gyms, five youth centers, a small stadium, a football field, two hospitals, and an industrial estate.

For the planned resettlement areas to actualize, about 92.6 million square meters of land is needed.

Some 140-million square meters are also needed for the agricultural land distribution.

A total of 200,000 residences will be constructed with respect to the plan, which will cost nearly $26.4 billion for the settlement of 1 million displaced Syrians, according to the Turkish Daily News.

Turkey-US agree on safe zone

Turkish and U.S. military officials agreed on Aug. 7 to set up a safe zone in northern Syria and develop a peace corridor to facilitate the movement of displaced Syrians who want to return home.

If there is stalling or a delay in the process to set up a safe zone in northern Syria, Turkey is ready to single-handedly take the reins, Turkey’s defense minister Hulusi Akar said Wednesday.

“We made our preparations. When necessary, we can take matters into our own hands,” Hulusi Akar said at an opening ceremony for the fall term of Istanbul’s National Defense University.

“We find it necessary to establish a safe zone, a peace corridor, free of heavy weapons and terrorists along the border some 30-40 kilometers deep into Syria, east of the Euphrates River,” said Akar.

The 30-kilometer wide area includes the settlements of Jarabulus, Manbij, Ayn al-Arab (Kobani), Tal Abyad, Suluk, Ras al-Ayn, Darbasiyah, Amude, Qamishli and al-Malikiyah, the Turkish daily reported.

The settlements — except for Jarabulus, which was cleared of terrorists by Turkey’s Operation Euphrates Shield in 2016-2017 — are currently occupied by Kurdish Militia (YPG) /  Kurdistan Workers’ Party (PKK), according to Turkish media.

The PKK is designated as a terrorist group by Turkey, the E.U. and the U.S. YPG is the PKK’s Syrian branch.

The Turkish Daily News said since 2016, Turkey’s Euphrates Shield and Olive Branch operations in northwestern Syria have liberated the region from YPG/PKK, making it possible for Syrians who fled the violence to return home.

Jerusalem Post

Commenting on the Turkish plan, the Jerusalem Post wrote: If Turkey succeeds it will have created one of the most lavish housing projects in the Middle East, with more modern facilities than people enjoy per capita anywhere else in the region, making northeast Syria one of the wealthiest and most well organized centers of the region. Potentially this will mean most Syrians from all over Syria, a country devastated by war where 500,000 have been killed and millions displaced, will all want to flock to the new housing projects.


Abdus Sattar Ghazali is the Chief Editor of the Journal of America (www.journalofamerica.net) email: asghazali2011 (@)gmail.com

Meeting Minutes

ottobre 5, 2019

Meeting Minutes del 5 ottobre 2019: shabbat shalom

” Il giusto uso, questo importa. Prendere in mano le cose terrestri giustamente, pieni di cordiale amore. Di meraviglia, come cose nostre, passeggere, uniche: questo è anche, per dirla usualmente, il grande avvertimento sul modo di usare Dio, questo intendeva scrivere san Francesco D’Assisi nel suo Cantico al Sole, che all’ora della morte per lui fu più magnifico della croce, la quale s’ergeva là solo per indicare la direzione del sole ”
(Trascrizione da Rilke)

Etty Hillesum

* Giornata internazionale degli abitanti nella baraccopoli.

* 1988 I cittadini cileni, dopo 15 giorni di dittatura, impongono con il voto ad Augusto Pinochet di andarsene.

* Giornata dell’insegnante

* 1917 nasce a Debrecen  Magda Szabo, narratrice ungherese

Preghiera per gli insegnanti e in particolare i miei avuti a Ragioneria che mi hanno portato al raggiungimento del voto finale di 58/60esimi, che mi ha dato pane, sempre. Cosa che non vale per il titolo accademico protestante. Inutile in Italia,

“Il Signore diffonda la sua pace sul nostro popolo e la nostra terra; benedica la nostra opera e ci protegga da ogni male.  Il suo amore e la sua benignità ci accompagnino e allontani da noi ogni angoscia e avversità.

Paul Gerhardt

“Il cristiano vive completamente della verità della Parola di Dio in Gesù Cristo.”

Dietrich Bonhoeffer


Nonviolent Campaign Strategy

Learn how to plan and implement a nonviolent strategy for your campaign

Positive Peace Warrior Network

More People! More Power!! More Progress!!!

The Armchair Theologian

Disestablishmentarianism in the UK, okay?

Fronte Popolare

Organizzazione militante comunista

Quaccheri Medio Olona

Sempre antifascisti: ieri e oggi. Anche domani - creato e gestito dai quaccheri in Italia

Maurizio Benazzi

Resistenza olgiatese - Coalizione civica per l'alternativa - maurizio_benazzi@libero.it

A Friendly Letter

Chuck Fager -- Writer, Editor

ValleOlonaRespira

Basta veleni sul nostro territorio

lessicocristianoblog

Nuova alleanza: usalo come preghiera

Friends in Christ

(Primitive Quakers)

The Postmodern Quaker

An experiment in publishing by George Amoss Jr.

Partito Comunista Italiano Federazione di Varese

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. -- Antonio Gramsci

Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

A cura del quacchero conservative Maurizio Benazzi

quaccheri e hutteriti in Italia

Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio (Gv 15,15)