Meeting Minutes

Meeting Minutes del 9-10-2019

Sto chiedendo il preventivo per una traduzione professionale del catechismo quacchero: è impensabile per un gruppo cristiano non  averlo nella propria lingua. I volontari hanno gettato la spugna.

PRAY

God is never

Far way

In that moment

We pause to pray

David Herr

” Vivere pienamente ovunque tu decida di farmi fermare”

Etty Hilesum

E’ proprio della limitatezza del vivere e dell’agire responsabilmente che si facciano i conti

con la responsabilità degli altri uomini che incontriamo

Dietrich Bonhoeffer

Il vuoto che ci portiamo dentro è incolmabile. Lo ai può soltanto attraversare “con” un altro. Mano nella mano. Insieme, e pur sempre soli.

Michele Marzano

* Giornata mondiale per la limitazione dei disastri naturali.

* 1967  Ucciso in Bolivia “Che” Guevara

*Yom Kippur (ebraismo)

– Abramo, padre di tutti i credenti nel Dio unico

*Nascita del quarto Guru Ram (sikh)

YOM KIPPUR! (martedì 8 ottobre- mercoledì 9 ottobre)
Il dieci del mese di Tishrì cade lo Yom Kippur, giorno considerato come il più sacro e solenne del calendario ebraico.
E’ un giorno totalmente dedicato alla preghiera e alla penitenza dove, consapevoli dei propri peccati, coloro di religione ebraica chiedono perdono al Signore. E’ il giorno in cui secondo la tradizione Dio suggella il suo giudizio verso il singolo.


Se tutti i primi dieci giorni di questo mese sono caratterizzati dall’introspezione e dalla preghiera, questo è un giorno di afflizione, infatti in Levitico 23:32 è scritto “voi affliggerete le vostre persone”. E’ un giorno di digiuno totale, in cui ci si astiene dal mangiare, dal bere e da qualsiasi lavoro o divertimento, e ci si dedica solo al raccoglimento e alla preghiera; il digiuno che affligge il corpo ha lo scopo di rendere la mente libera da pensieri e di indicare la strada della meditazione e della preghiera.
Prima di Kippur si devono essere saldati i debiti morali e materiali che si hanno verso gli altri uomini. Si deve chiedere personalmente perdono a coloro che si è offesi: a Dio per le trasgressioni compiute verso di Lui, mentre quelle compiute verso gli altri uomini vanno personalmente risarcite e sanate.

Ci si deve avvicinare a questo giorno con animo sereno e fiduciosi che la richiesta di essere iscritti da Dio nel “Libro della vita”, sarà esaudita. La purezza con cui ci si avvicina a questa giornata da alcuni è sottolineata dall’uso di vestire di bianco.

E’ chiamato anche “Sabato dei sabati”, ed è l’unico tra i digiuni a non essere posticipato se cade di sabato.

Kippur è forse la più sentita tra le ricorrenze e anche gli ebrei meno osservanti in questo giorno sentono con più forza il loro legame con l’ebraismo. Un tempo, gli ebrei più lontani venivano detti “ebrei del Kippur” perché si avvicinavano all’ebraismo solo in questo giorno.

L’assunzione della responsabilità collettiva è un altra delle caratteristiche di questo giorno: in uno dei passi più importanti della liturgia si chiede perdono dicendo “abbiamo peccato, abbiamo trasgredito….”. La liturgia è molto particolare e inizia con la commovente preghiera di Kol Nidrè, nella quale si chiede che vengano sciolti tutti i voti e le promesse che non possono essere state mantenute durante l’anno.

Questa lunga giornata di 25 ore viene conclusa dal suono dello Shofàr, il corno di montone, che invita di nuovo al raccoglimento, e subito dopo dalla cerimonia di “separazione” dalla giornata con cui si inizia il giorno comune.

Fonte: http://ucei.it/festivita-ebraiche/yom-kippur/

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