Archive for 27 ottobre 2019

Meeting Minutes

ottobre 27, 2019

Meeting Minutes del 28 ottobre 2019: buona settimana

Il fascismo non è episodio, ma l’autobiografia della nazione.

Piero Gobetti

* 1922 Marcia su Roma dei primi fascisti

* 2005 In Francia, scoppia la violenza nelle banlieu

* 1817 nasce a Schio (VI) Arnaldo Fusinato, poeta

Il nostro sito locale con la storia della Resistenza di Olgiate Olona VA è unico (va bene tra l’altro  come lettori) fra i gruppi religiosi e non fa discorsi retorici ma riporta solo le interviste dei protagonisti della vicenda.

I nonviolenti non imbracciano mai i fucili per liberare, ma hanno mille compiti senza armi da svolgere come raccontare i fatti alle future generazioni….

“Che Dio ci conduca amichevolmente in questi tempi ma soprattutto ci conduca a sé”

Dietrich Bonhoeffer

O Signore, nostro Padre celeste e misericordioso, ti ringraziamo per l’ispirazione di Gesù Cristo che venne in questo mondo a mostrarci la strada. E concedici di vedre in quella vita il fatto che noi siamo creati per ciò che è alto, nobile e buono.
Aiutaci a vivere in linea con quell’alta vocazione, con quel grande destino.
Nel nome di Gesù noi ti preghiamo.

Martin Luther King

Un posto nel mondo 2019. Rassegna di film, concerti e spettacoli teatrali a Varese e provincia

ottobre 27, 2019

27.10.2019 – Varese – Redazione Italia

Un posto nel mondo 2019. Rassegna di film, concerti e spettacoli teatrali a Varese e provincia
(Foto di http://www.filmstudio90.it/un-posto-nel-mondo/)

Giovedì 7 novembre, ore 21 
Dalle 20.30, aperitivo di benvenuto e presentazione rassegna
Evento speciale
Varese, Cinema Teatro Nuovo

DALLA PARTE SBAGLIATA film-concerto a cura di Alessandro Scillitani

Un viaggio sonoro e visivo, un racconto fatto di voci e parole, musiche e canto. Una narrazione dei luoghi e dell’umanità che rimane ai margini, dimenticata dai più. Un cammino attraverso la nostra penisola, fino a raggiungere il mare: culla delle nostre paure, luogo di dolore e morte e allo stesso tempo archetipo della vita.

Parto da casa e dal quotidiano e arrivo alle periferie. Arrivato al mare, al Mediterraneo, non posso non pensare ai tanti quartieri del mondo che stiamo dimenticando, che paiono non riguardarci. Sembra non importarci nulla di tutte quelle persone che migrano per cercare una condizione migliore e che tentano di attraversare il mare in senso contrario, per raggiungere l’Europa. Europa, una parola che ha bisogno di una nuova narrazione. Una raccolta di episodi per dare luce a chi di solito non ce l’ha, partire dagli ultimi, dai diseredati e metterli nel cuore del racconto.

Sul palco Alessandro Scillitani (voce, canto e visual) Stefano Ferrari (violino e basso), Mimmo Fontana (batteria), Marco Macchi (pianoforte), Tommi Prodi (chitarra).

Venerdì 8 novembre, ore 21   
Castelveccana, sala comunale di Nasca 
Ingresso gratuito

DAFNE di Federico Bondi, Italia 2019, 94’

Una trentacinquenne portatrice della sindrome di Down, esuberante e trascinatrice, sa organizzare da sola la sua vita ma vive ancora insieme ai genitori, Luigi e Maria. Quando Maria muore all’improvviso, gli equilibri familiari vanno in frantumi. Luigi sprofonda nella depressione e Dafne non solo deve confrontarsi con la perdita, ma deve anche sostenere il genitore. Finché un giorno insieme decidono di affrontare un trekking in montagna, diretti al paese natale di Maria.

Venerdì 8 novembre, ore 21   
Sabato 9 novembre, ore 19 e 21.30
Domenica 10 novembre, ore 17.30 e 21
Varese, Cinema Teatro Nuovo

Prima visione – Ingresso euro 7,50/6,00/ridotto 3

PARASITE di Bong Joon Ho, Corea del Sud, 132’

Grazie alla falsificazione di alcuni documenti, il primogenito di una famiglia povera che vive del sussidio di disoccupazione riesce a trovare lavoro presso una ricca coppia, evento che darà vita a una serie di conseguenze inaspettate, tra commedia e tragedia. Un’emozionante ritratto di famiglia, un thriller mozzafiato che racconta scenari da moderna lotta di classe. Un capolavoro, premiato con la Palma d’Oro al Festival di Cannes.

Domenica 10  novembre, ore 16  
Varese, sala Acli via Speri della Chiesa Jemoli n. 9 
Ingresso gratuito 

TUTTO QUELLO CHE VUOI di Francesco Bruni, Italia 2017, 106’

Alessandro è un ventiduenne romano ignorante e turbolento; Giorgio un ottantacinquenne poeta dimenticato. I due vivono a pochi passi l’uno dall’altro, ma non si sono mai incontrati, finché Alessandro accetta malvolentieri un lavoro come accompagnatore di quell’elegante signore in passeggiate pomeridiane.

Martedì  12 novembre, ore 16 e ore 21
Varese, Sala Filmstudio 90
Ingresso euro 5/ridotto 3

DESTINO di Bonifacio Angius, Italia 2019, 19’

Una giornata dove il vuoto, la superstizione, l’angoscia e la paura avranno le conferme che un uomo senza qualità stava cercando da tempo. Venezia 76, evento speciale, cortometraggio di chiusura alla Settimana Internazionale della Critica.

A seguire: FIORE GEMELLO di Laura Luchetti – Italia 2018, 95’

Basim è un immigrato clandestino proveniente dalla Costa d’Avorio, Anna la figlia di un trafficante di migranti. In fuga attraverso i paesaggi misteriosi e bellissimi della Sardegna, troveranno insieme, nell’amore l’uno per l’altra, la forza per camminare verso il futuro, senza più guardarsi alle spalle.

Presentazione a cura di Coop. Lotta contro l’emarginazione.

Martedì 12 novembre, ore 15.30 e 20
Mercoledì 13 novembre, ore 15.30 e 21
Varese, Cinema Teatro Nuovo

Ingresso euro 5 euro, ridotto 3

QUEL GIORNO D’ESTATE di Michael Hers – Francia 2018, 107’

David vive a Parigi e sbarca il lunario con piccoli lavoretti occasionali. Il suo unico contatto familiare è rappresentato dallo stretto legame con la sorella Sandrine e la nipotina di 7 annAmanda. Un giorno accanto a David si trasferisce Lena e tra i due nasce presto un amore. Tutto sembra andare per il meglio, ma la vita di David viene sconvolta dalla morte improvvisa di Sandrine, durante un attacco terroristico. Oltre a dover affrontare il dolore della perdita di sua sorella, David dovrà prendersi cura della piccola Amanda.

Mercoledì 13 novembre, ore 21.00 
Quinzano di Sumirago, via San Pietro n. 33 
Ingresso gratuito

KARAMEA – Is the End of the Road? di Marco Gianstefani, Italia 2019, 73’, v. o. con sott.it.

L’incredibile viaggio di un gruppo di anticonformisti che cercano di cambiare il mondo da uno dei luoghi più remoti della terra, Karamea, una piccola città rurale nell’isola meridionale della Nuova Zelanda dove la città più vicina dista 100 km. In un luogo dove, per ragioni sconosciute, tutti quelli che arrivano poi restano, il documentario segue le pionieristiche avventure di Paul Murray e del suo insolito gruppo nell’instituire un tentativo di rivoluzione economica e ambientale lontano da tutti gli sguardi del mondo civilizzato.

Giovedì 14 novembre, ore 21, Varese, Cinema Teatro Nuovo, ore 21
Evento speciale. Ingresso euro 12/ridotto 10 e 8

GINESTRE, Compagnia L’Oblò – Liberi dentro

Dopo la prima sold out in aprile a Busto Arsizio, arriva a Varese questo originale e coinvolgente spettacolo teatrale, ispirato dal libro “Essere esseri umani” di Marta Zighetti. La compagnia teatrale “L’Oblò liberi dentro” è la compagnia degli attori detenuti del carcere di Busto Arsizio. In questa occasione gli attori detenuti usciranno per recitare sul palco insieme ai cittadini liberi che hanno partecipato al laboratorio “contaminazioni” dentro e fuori dal carcere. Nello spettacolo, echi di letterature antiche si intrecciano a storie di vita in cui ferite e sogni, motivi di orgoglio o di vergogna, eredità di ricordi e sguardi sul futuro dipingono con struggente delicatezza la parabola del nostro essere al mondo. Le domande da cui il lavoro è partito sono: che cosa significa essere esseri umani? Che cosa significa essere in relazione?

Giovedì 14 novembre, ore 21 
Uboldo, sala Acli
Ingresso gratuito

DOVE BISOGNA STARE di Daniele Gaglianone e Stefano Collizzolli, Italia 2018, 98’

Il documentario racconta di una possibile risposta a questi tempi cupi. Non racconta l’immigrazione dal punto di vista di chi sceglie di partire o è costretto a farlo: è un film su di noi, sulla nostra capacità di confrontarci con il mondo. Georgia un giorno ha trovato di fronte alla stazione di Como un accampamento improvvisato con un centinaio di migranti e ha pensato di fermarsi a dare una mano… Lorena, a Pordenone, Elena, che vive ad Oulx e Jessica, studentessa a Cosenza, vengono da mondi differenti. A tutte però è successo quello che è successo a Georgia: si sono trovate di fronte a una situazione di marginalità, e non si sono voltate dall’altra parte.

Venerdì 15 novembre, ore 21
Varese, Sala Filmstudio 90
Ingresso euro 5 /ridotto 3 

LA GIORNATA di Pippo Mezzapesa, Italia 2017,  12’

Paola Clemente, bracciante pugliese di quarantanove anni, muore di fatica sotto il sole il 13 luglio del 2015. Fatti e parole dell’inchiesta sui caporali che la sfruttavano sostanziano la ricostruzione delle sue ultime ore di vita. Un racconto affidato a voci di donna in viaggio sul pullman che le porta al lavoro nei campi del Sud.

A seguire: EFFETTO DOMINO di Alessandro Rossetto, Italia 2019, 104’

Nordest italiano. Gianni Colombo, geometra specializzato nel mercato immobiliare che da mesi non conclude un affare, ha un’idea: rilevare venti hotel in disuso e trasformarli in residenze di lusso per pensionati facoltosi desiderosi di trascorrere la terza età in un “paradiso senza Dio”. Colombo coinvolge nell’impresa Franco Rampazzo, un ex muratore che, grazie al lavoro di una vita, ha procurato una tranquilla esistenza borghese alla moglie e alle due figlie. Colombo e Rampazzo si sentono due bucanieri alla conquista del riscatto loro negato dal crollo economico. E il loro piano di riscossa è quello di un’intera nazione.

Presentazione a cura di Umberto Colombo, CGIL.

Sabato 16 novembre, ore 21
Comerio, Sala Somsart
Ingresso gratuito

FIORE GEMELLO (replica)

Domenica 17 novembre, ore 18 
Besozzo, Sala Letture del Comune
Ingresso gratuito

STYX di Wolfgang Fischer, Germania/Austria 2018, 94’

Rike è una dottoressa di successo il cui lavoro la impegna molto. Decisa a realizzare il sogno di raggiungere in barca a vela in solitaria un’isola tropicale nell’Atlantico, si concede una vacanza. La sua gita sembra essersi concretizzata, ma l’avvistamento di una barca di rifugiati trasforma improvvisamente l’avventura in una sfida senza precedenti. La barca dei rifugiati è gravemente danneggiata e sovraccarica. Più di cento persone stanno per annegare. Rike cerca di organizzare un soccorso, ma si sente impotente… Uno dei film europei migliori dell’anno, finalista ai Premi Lux.

Lunedì 18 novembre, ore 21
Varese, Cinema Teatro Nuovo

Anteprima nazionale – ingresso euro 7.50/ridotto 6 /ridotto 3

STORIE DI PIETRE di Alessandro Leone – Italia 2018, 74’

Il film è un’immersione progressiva in un tessuto antropologico ferito (dopo il terremoto in Umbria) per comprendere la relazione tra le persone e il territorio; il valore del sacro di fronte alla perdita dei luoghi di culto; la volontà di preservare tradizioni secolari e radici che affondano nel rapporto tra vita contadina e patrimonio artistico; la percezione del presente e la possibilità del futuro nonostante la minaccia incombente. Trento Film Festival, Premio RAI. Sarà presente il regista.

Martedì 19 novembre, ore 21 
Induno Olona, cinema Mons. Comi
Ingresso 5 euro

FIORE GEMELLO (replica)

Presentazione a cura di Padre Renato Mazzon dei Missionari Comboniani di Venegono Superiore.

Giovedì 21 novembre, ore 21   
Tradate, Cinema Paolo Grassi
Ingresso 5 euro

QUEL GIORNO D’ESTATE (replica)

Presentazione a cura di Petali dal Mondo.

Giovedì 21 novembre, ore 21  
Azzate, Cinema Castellani
Ingresso 5 euro 

ORO VERDE di Cristina Gallego e Ciro Guerra, Colombia/Danimarca 2019, 125

Alla fine degli anni Sessanta, in Colombia, nella regione abitata dagli indiani Wayuu che ancora vivono di pastorizia e coltivazione della terra, l’ambizioso Rapayet sposa la giovane Zaida. In poco tempo, il ragazzo convince delle proprie capacità imprenditoriali i capi clan e avvia un commercio di marijuana verso gli Stati Uniti alleandosi con una famiglia rivale. La ricchezza derivante dal narcotraffico modifica lo stile di vita della comunità e conduce a uno scontro fratricida con gli alleati, che verrà combattuto cercando di rispettare usi e tradizioni di un mondo in via di sparizione.

Presentazione a cura di Alessandro Leone.

Venerdì 22 novembre, ore 21 
Varese, Sala Filmstudio 90
Ingresso 5 euro /ridotto 3

ELDORADO di Marhus Imhoof, Svizzera/Germania 2018, 92’

Durante la Seconda Guerra Mondiale, la famiglia del regista svizzero Markus Imhoof accoglie Giovanna, una bimba milanese di 8 anni, beneficiaria di un progetto delle Croce Rossa Svizzera rivolto ai bambini vittime di guerra. La sua permanenza in Svizzera ha però un tempo limite e Giovanna viene rimandata in Italia, dove muore di stenti a soli 13 anni.  Da qui comincia un viaggio tra i ricordi d’infanzia, quando gli immigrati non voluti erano gli Italiani e l’oggi. Tra le coste libiche, quelle del sud Italia e tutto il mare che c’è in mezzo, i nuovi esclusi provano a entrare nel “nostro Eldorado”. Il film sarà preceduto da una presentazione video inviata dal regista.

Sabato 23 novembre, ore 18
Domenica 24 novembre, ore 18
Ingresso 6 euro /ridotto 3

CARMEN Y LOLA di Arantxa Echevarria – Spagna 2018, 103’

Carmen vive in una comunità di gitani nei sobborghi di Madrid. Come tutte le donne che ha incontrato nella comunità, è destinata a riprodurre uno schema che si ripete di generazione in generazione: sposare e crescere il maggior numero possibile di bambini, fino al giorno in cui incontra Lola. Lola è diversa, non vuole sposarsi, le piace conoscere, studiare e spera di emanciparsi da quella vita. Tra le due nasce rapidamente una complicità e insieme scopriranno un mondo che le porterà inevitabilmente a essere rifiutate dalle proprie famiglie.

Domenica 24 novembre, ore 15  
Varese, Cinema Teatro Nuovo
Ingresso 5 euro

NON UNO DI MENO di Zhang Yimou, Cina 1999, 106’

In un lontano villaggio della campagna cinese, dove le strutture sono modeste e il livello di vita è molto povero, il maestro Gao deve assentarsi per un mese per andare ad assistere la madre  malata. Per sostituirlo il sindaco sceglie Wei, una ragazzina tredicenne senza alcuna esperienza d’insegnamento. Prima di partire, Gao raccomanda a Wei di fare in modo che nessun allievo si ritiri da scuola durante la sua assenza. Wei si appresta ad affrontare un compito che però si rivela molto difficile: i bambini sono irrequieti e spesso preoccupati per le molte difficoltà che vivono in famiglia. Un film poetico e coinvolgente, adatto anche ai bambini, che ha commosso il pubblico di tutto il  mondo.

Lunedì 25 novembre, ore 21  
Besnate, Cinema Incontro, Via Paolo Rosa 5
Ingresso gratuito 

LA FATTORIA DEI NOSTRI SOGNI di John Chester, USA 2018, 91’

I successi più grandi iniziano sempre con le idee più folli. Quella di John e Molly Chester era di lasciare il loro appartamento di Santa Monica per trasferirsi in una grande fattoria di campagna. Ma non una qualsiasi. Una fattoria da fiaba. Un luogo in cui coltivare, allevare e vivere in perfetta armonia con la natura, seguendo i criteri della coltivazione biologica e di una completa sostenibilità ambientale. Un sogno, per una volta, divenuto realtà, che oggi ospita circa 850 animali e 75 varietà di coltivazioni biodinamiche.

Martedì 26 novembre, ore 15.30 e ore 20  
Mercoledì 27 novembre, ore 15.30 e ore 21
Varese, Cinema Teatro Nuovo

Ingresso 5 euro /ridotto 3

MIO FRATELLO RINCORRE I DINOSAURI di Stefano Cipani – Italia/Spagna 2019, 101’

Jack fin da piccolo desiderava un fratello maschio con cui giocare e quando i suoi genitori gli raccontano che Gio, suo fratello, sarebbe stato un bambino “speciale”, nel suo immaginario diventa un supereroe, dotato di poteri incredibili, come un personaggio dei fumetti. Con il passare del tempo Jack scopre la sindrome di Down e Gio diventa un segreto da non svelare… 

Giovedì 28 novembre, ore 21 
Varese, Cinema Teatro Nuovo
Evento speciale, Ingresso 15 euro 15/ridotto 12 e 10

PATRIZIA LAQUIDARA in concerto

Patrizia Laquidara è una tra le figure più originali e poliedriche della nuova musica d’autore. Il primo album, dal titolo “Indirizzo Portoghese”, arriva nel 2003 e a Sanremo si aggiudica il Premio assoluto della critica Mia Martini.

Del 2007 è “Funambola”, prodotto da Arto Lindsay e Patrick Dillett: l’album sarà indicato dal comitato del Premio Tenco come uno dei cinque dischi più belli della stagione. Nel 2011 dà alle stampe “Il Canto Dell’Anguana”, un album-indagine sulle tradizioni musicali dell’alto vicentino. Oltre ai concerti, Patrizia Laquidara trova il tempo per recitare a teatro, al cinema (nei film “Ritual – Una Storia Psicomagica” con Alejandro Jodorowsky e “Le Guerre Orrende”), di condurre programmi per la RSI e di pubblicare una raccolta di poesie dal titolo “Alphonsomangorey”.

Da sempre attenta ai temi sociali, con il suo brano Il cigno (The great woman) contenuto nel suo ultimo lavoro, “C’è qui qualcosa che ti riguarda” ha vinto il Premio Amnesty International 2019 per la miglior canzone sui diritti umani.

Venerdì 29 novembre, ore 21
Varese, Sala Montanari
Ingresso gratuito

L’INIZIO DELLA FINE DELLE ARMI NUCLEARI di Álvaro Orús, Spagna 2019, 56’

Il 7 luglio 2017, 122 paesi hanno votato a favore del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari. I paesi che non hanno armi nucleari ma che vivono sotto la loro minaccia hanno votato a favore del divieto. Senza la consapevolezza della maggior parte dei loro cittadini, i governi delle potenze nucleari del mondo non hanno votato, eppure il divieto è andato avanti. Sta succedendo qualcosa di nuovo. Questo documentario evidenzia gli sforzi fatti per trasformare il trattato per vietare le armi nucleari in legge internazionale e il ruolo della Campagna Internazionale per Abolire le Armi Nucleari, l’ICAN ed è raccontato tramite le voci di attivisti di spicco di diverse organizzazioni e paesi, oltre al presidente della conferenza ONU di negoziazione.

Presentazione a cura di Giovanna Pagani, presidente onorario WILPF Italia.

Sabato 30 novembre, ore 20.45
Castiglione Olona, Castello Monteruzzo
Ingresso a offerta libera

THE TRUE COST di Andrew Morgan, Bangladesh/Cambogia/Cina 2015, 92’

Anche se pensiamo dentro di noi, “macché, sono solo io, cosa cambia?”, quando apriamo il portafoglio, tutto cambia. Questo film passa dal Bangladesh, all’India, alla Cambogia, per spiegarci il prezzo umano di quella maglietta che costa 5 euro da H&M, oppure quei jeans di Zara che vengono prodotti da donne che guadagnano meno di 2 dollari al giorno.

Serata a cura di Associazione Sir Jhon Castiglione Olona, con la partecipazione di Erica Reganaz dell’associazione Ad Gentes Pavia per la presentazione del progetto Asarbolsem Bolivia, cui saranno destinati i proventi della serata.

Lunedì 2 dicembre, ore 21  
Varese, Cinema Teatro Nuovo
Ingresso euro 7.50 euro /ridotto 6 e 3

LETIZIA BATTAGLIA – SHOOTING THE MAFIA di Kim Longinotto, Irlanda/USA2019, 94’

Un ritratto di Letizia Battaglia, fotografa palermitana e fotoreporter per il quotidiano L’Ora. Una vita vissuta senza schemi: dalla fotografia di strada, per documentare i morti di mafia, all’impegno in politica, Letizia Battaglia è stata una figura fondamentale nell’Italia tra gli anni Settanta e Novanta. Intrecciando interviste e testimonianze d’archivio, il film racconta la vita di un’artista passionale e coraggiosa, mostrando una donna anticonformista, in cerca di una libertà che passa per il sogno di una Sicilia sciolta dalle catene della mafia.

Presentazione a cura di Libera.

Mercoledì 4 dicembre, ore 18.15
Varese, Cinema Teatro Nuovo
Ingresso 7.50 euro /ridotto 6 e 3

LETIZIA BATTAGLIA – SHOOTING THE MAFIA (replica)

Venerdì 6 dicembre, ore 21 
Sesto Calende, Sala Fondazione Piatti
Ingresso gratuito

ELDORADO (replica),  in collaborazione con Ass. Cittadini del Mondo e Associazione Pace e Convivenza di Sesto Calende.

Venerdì 6 dicembre, ore 20.30  
Balerna (Cantone Ticino)
Offerta libera

THE TRUE COST (replica)

In collaborazione con Le Botteghe del Mondo di Mendrisio, con l’intervento di Isabella Medici di Helvetas.

Sabato 7 dicembre, ore 18.30 
Balerna (Cantone Ticino)
Offerta libera

STORIE DI PIETRE (replica). Sarà presente il regista Alessandro Leone.

Sabato 7 dicembre, ore 20.45 
Balerna (Cantone Ticino)
Offerta libera

IL PIANETA IN MARE di Andrea Segre – Italia 2019, 93’

Un documentario che descrive la realtà di Marghera, località industriale situata nella laguna veneziana, attraverso le storie di chi questo posto lo vive ogni giorno. Da cento anni il cuore meccanico di Marghera non smette di pulsare; qui lavorano operai di oltre 60 nazionalità diverse che contribuiscono a tenere vivo questo piccolo mondo in bilico tra il suo ingombrante passato e il suo futuro incerto. Numerose testimonianze ci aiutano a capire cosa è rimasto del grande sogno di progresso industriale del Pianeta Italia: un microcosmo oggi immerso, dopo le crisi e le recenti ferite, nel flusso globale dell’economia e delle migrazioni.

In collaborazione e con interventi di Fridays For Future Varese.

The World Must Compel the U.S. to Allow Korea to Have Peace

ottobre 27, 2019

27.10.2019 – David Swanson

The World Must Compel the U.S. to Allow Korea to Have Peace
(Image by Facebook/Korea Peace Network)

By David Swanson

I’ve never heard of or even seen fantasized a society or a government that wasn’t deeply flawed. I know neither North nor South Korea is an exception. But the primary impediment to peace in Korea appears to be the United States: its government, its media, its billionaires, its people, and even the arm of the U.S. called the United Nations.

The U.S. public has, and chooses to have, very little control over its government, and is easily manipulated by the corporate media. But public opinion still matters. In U.S. national mythology, the wars most easily twisted into glorious undertakings loom largest. The U.S. war for independence is glorious because, obviously, as everyone knows, Canada, India, and the rest of the British Empire remain brutally enslaved by the English monarch. The U.S. Civil War is glorious because it was against slavery, while much of the world ending slavery and serfdom without similar slaughters is a freak occurrence one can draw no lessons from. And, above all, World War II is glorious because it was to save the Jews from the Nazis, even though it wasn’t that until after it was over.

These wars all involved something else that living members of the U.S. military know only from distant legends. They involved surrenders by defeated enemies. The surrenders may have been primarily to the French in one case and to the Russians in another, but they happened, and it’s not hard to pretend they were surrenders of evil to goodness. In fact it’s heresy to even hint at anything subtler than that.

Nobody — not even Barack Obama, who tried — has figured out how to effectively sell what they call the Korean War as a glorious victory. And so one hears very little about it. Most things that happened in the United States at the time of the Korean War are simply described as happening “after World War II.” The transformation of the peace holiday Armistice Day into the war holiday Veterans Day, for example. Or the development of the permanent military industrial complex, and permanent wars, and CIA wars with nothing off limits, and nuclear threats, and deadly sanctions.

Nobody gives the Korean War era credit for all the wonderful and lasting things the United States did to itself in that period. Without the accomplishments of those days it’s even possible that something could go wrong in the United States today and not be blamed on Russia. Imagine having to live in such a world.

When the Korean War is mentioned it is often mentioned purely as an occasion when the sainted Troops obeyed orders and served. Never mind served what. One must oneself be a good troop and not ask that question. Or it is depicted as a defensive war that rescued freedom from aggression. I have no doubt that more people in the United States could tell you that North Korea started the war than could tell you where Korea is on a map, what language is spoken there, or whether the United States has any troops there.

So, I think it’s important that we remember a few things. The United States government divided Korea in half. The United States government imposed a brutal dictatorship on South Korea with a U.S.-educated dictator. That dictator, with U.S. complicity, massacred South Koreans. He also sought out war with North Korea and launched raids across the border prior to the official start of the war. The U.S. military dropped 30,000 tons of explosives on North Korea, much of it after pilots began complaining about the “scarcity of strategic targets” left standing. The U.S., in addition, dropped 32,000 tons of napalm on the Korean Peninsula, principally targeting civilian human beings where they lived. Still not satisfied, the United States dropped insects and feathers containing bubonic plague and other diseases in hopes of starting epidemics. A side benefit of those efforts is very probably the spread of Lyme disease, very likely spread from Plum Island off the tip of Long Island, New York. The U.S.-led war on North Korea may have killed some 20 to 30 percent of the population of the North, not to mention those in the South killed by both sides. Few Koreans in the North do not have relatives who were killed or wounded or made homeless. U.S. politics is still twisted by the U.S. Civil War of over 150 years ago, but few in the United States imagine that the Korean War of less than 70 years ago has anything to do with current North Korean behavior.

The United States has prevented the war from officially ending or the two Koreas from reuniting. It has imposed deadly sanctions on the people of the North, which have been failing spectacularly to accomplish their stated purpose for several decades. It has threatened North Korea and militarized South Korea over whose military it has maintained war-time control. North Korea negotiated a disarmament agreement with the United States in the 1990s and for the most part abided by it, but the United States did not. The United States called North Korea part of an axis of evil, destroyed one of that axis’s other two members, and has threatened to destroy the third member ever since. And ever since, North Korea has said that it would re-negotiate but has built the weapons it thinks will protect it. It has said it would renegotiate if the United States will commit to not attacking it again, will stop putting missiles in South Korea, will stop flying practice nuking missions near North Korea.

That we have seen steps toward peace and reunification is remarkable, and greatly to the credit of nonviolent activists from the South and the North, with some small assistance from others around the world. Success would present a model to the world, not only of how to end a long-standing war. We’ve just seen a Nobel Peace Prize awarded to the Prime Minister of Ethiopia for that feat. Success would present the world with a model of how to end a long-standing war that the U.S. government does not want ended. The whole world has a stake in what happens in Korea, not only because we are all brothers and sisters, and not only because the notion of a contained nuclear war is a product of dangerous ignorance, but also because the world needs examples of how to keep the peace against the will of the world’s self-appointed policeman.

Because people in the United States hear almost nothing about the Korean War, they can be told that North Korea is simply evil and irrational. Because they have no idea how many people live in North Korea, they can be told that North Koreans are going to take over the United States and remove their freedoms. Because dozens of U.S. wars have been marketed as bringing human rights to people by bombing them, the U.S. public can be told that North Korea is being threatened for human rights. And because they have identified with one or the other of the two big U.S. political parties, members of the U.S. public can be outraged if Donald Trump talks peace with North Korea, far beyond their outrage when he threatens nuclear war in violation of the UN Charter and all human decency. The United States sells weapons to 73 percent of the governments that the United States calls dictatorships, and trains most of them in the use of those weapons. Surely merely speaking with a dictator is preferable to the typical U.S. relationship with dictators.

When somebody compliments Trump on his hair or whatever it is, and he swings from threatening apocalypse to proposing peace, the appropriate response is not partisan outrage, not a declaration that U.S. troops must never leave Korea, but rather relief and encouragement. And if the President of South Korea believes that giving Trump a Nobel Peace Prize would cause him to allow peace in Korea, then I’m all for it. The prize has been given out before to people who never earned it.

I think, however, that there are other means available to us to encourage peace. I think we need to shame and reform and take over and replace U.S. media outlets that cheer for war and condemn peace talks. I think we need to shame those who profit when weapons stocks soar on Wall Street because Trump threatens Armageddon, and who lose fortunes when the danger rises of peace breaking out. We need our local governments and universities and investment funds to take our money out of weapons of mass destruction.

The world, through the United Nations and otherwise, needs to demand a permanent and complete end to war rehearsals in and near South Korea. The U.S. Congress needs to restore the Iran nuclear agreement, making it a treaty, and uphold the Intermediate Range Nuclear Forces Treaty, and comply with the nuclear nonproliferation treaty, so that the government of North Korea begins to have some basis for believing anything the U.S. government says.

The United Nations needs to cease providing cover for U.S. wars. The U.N. instructed the United States in 1975 to dissolve the so-called United Nations Command in South Korea, to take the U.N. name off a U.S. imperial enterprise. The U.S. is in violation of that resolution. The U.S. builds, tests, and threatens to use nuclear weapons far beyond what North Korea does, yet the U.N. sees fit to sanction North Korea, and not to sanction the U.S. government.

It is long since time for the world to hold the United States to the rule of law on an equal basis with every other government. It is long since time for the world to follow through on banning all nuclear weapons. I know seven people in the United States called the Kings Bay Plowshares 7 who are at risk of 25 years in prison for protesting nuclear weapons. There was a man not long ago in South Korea who burned himself to death in protest of U.S. weapons in his country. If these people can do so much, surely the rest of us can do more than we have.

The U.S. House of Representatives has passed a bill not yet agreed to by the Senate which, among other things, would support ending the Korean War, and would require that the Pentagon justify every foreign military base as somehow making the United States safer. Those two steps would allow a peace agreement in Korea and, if truly followed through on, require the closure of every golf course and chain restaurant in every mini-United-States-fortress in South Korea and around the globe, since these bases do not make the United States safer, and in many cases generate hostilities. So, we need to keep those measures in the so-called National Defense Authorization Act.

Ultimately, we need public pressure from around the world and within the United States, and through global institutions, to compel the U.S. government to plan and begin a withdrawal from Korea. This need not be an abandonment of Korea. It could be a deeper friendship with a unified or unifying Korea. I certainly manage to be friends with people who don’t oversee armed occupations of my house. Such friendships may be rare and treasonous and isolationist, but I think they’re possible nonetheless.

But Korea is one corner of the world. We need with some urgency to similarly advance toward an ending of wars and war preparations everywhere. That’s the mission of a global organization I direct called World BEYOND War. I encourage you to go to worldbeyondwar.org and sign the declaration of peace there which has been signed in 175 countries. Together we can make war and the threat of war things of the past.


Nonviolent Campaign Strategy

Learn how to plan and implement a nonviolent strategy for your campaign

Positive Peace Warrior Network

More People! More Power!! More Progress!!!

The Armchair Theologian

Disestablishmentarianism in the UK, okay?

Fronte Popolare

Organizzazione militante comunista

Quaccheri Medio Olona

Sempre antifascisti: ieri e oggi. Anche domani - creato e gestito dai quaccheri in Italia

Maurizio Benazzi

Resistenza olgiatese - Coalizione civica per l'alternativa - maurizio_benazzi@libero.it

A Friendly Letter

Chuck Fager -- Writer, Editor

ValleOlonaRespira

Basta veleni sul nostro territorio

lessicocristianoblog

Nuova alleanza: usalo come preghiera

Friends in Christ

(Primitive Quakers)

The Postmodern Quaker

An experiment in publishing by George Amoss Jr.

Partito Comunista Italiano Federazione di Varese

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. -- Antonio Gramsci

Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

A cura del quacchero conservative Maurizio Benazzi

quaccheri e hutteriti in Italia

Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio (Gv 15,15)