Archive for 14 novembre 2019

4 Novembre, vedi Napoli e poi muori – Manlio Dinucci, 05.11.2019 L’arte della guerra.

novembre 14, 2019

4 Novembre, vedi Napoli e poi muori – Manlio Dinucci, 05.11.2019 L’arte della guerra.

 

La «Fiera della guerra» è stata allestita con il preciso scopo di reclutare: il 70% dei giovani che vogliono arruolarsi vive nel Mezzogiorno, soprattutto in Campania e Sicilia dove la disoccupazione giovanile è del 53,6% Napoli, e non Roma, è stata ieri al centro della Giornata delle Forze Armate. Sul Lungomare Caracciolo sono sfilati 5 battaglioni. Ma il pezzo forte è stata l’area espositiva interforze, che ha richiamato per cinque giorni in Piazza del Plebiscito soprattutto giovani e bambini. Essi hanno potuto salire a bordo di un caccia, guidare un elicottero con un simulatore di volo, ammirare un drone Predator, entrare in un carrarmato, addestrarsi con istruttori militari, per poi andare al porto a visitare una nave da assalto anfibio e due fregate missilistiche. Una grande «Fiera della guerra» allestita con un preciso scopo: il reclutamento. Il 70% dei giovani che vogliono arruolarsi vive nel Mezzogiorno, soprattutto in Campania e Sicilia dove la disoccupazione giovanile è del 53,6%, rispetto a una media Ue del 15,2%. L’unico che offre loro una occupazione «sicura» è l’esercito. Dopo le selezioni, il numero dei reclutati risulta però inferiore a quello necessario. Le Forze armate hanno bisogno di più personale, poiché sono impegnate in 35 operazioni in 22 paesi, dall’Europa orientale ai Balcani, dall’Africa al Medioriente e all’Asia. Sono le «missioni di pace» effettuate soprattutto là dove la Nato sotto comando Usa ha scatenato, con l’attiva partecipazione dell’Italia, le guerre che hanno demolito interi Stati e destabilizzato intere regioni. Per mantenere forze e armamenti adeguati  come gli F-35 italiani schierati dalla Nato in Islanda, mostrati dalla Rai il 4 novembre  si spendono in Italia, con denaro pubblico, circa 25 miliardi di euro annui. Nel 2018 la spesa militare italiana è salita dal 13° all’11° posto mondiale, ma Usa e Nato premono per un suo ulteriore aumento in funzione soprattutto della escalation contro la Russia. Lo scorso giugno il governo Conte I ha «sbloccato» 7,2 miliardi di euro da aggiungere alla spesa militare. Lo scorso ottobre, nell’incontro del premier col Segretario generale della Nato, il governo Conte II ha assicurato l’impegno ad aumentare la spesa militare di circa 7 miliardi di euro a partire dal 2020 (La Stampa, 11 ottobre 2019). Si sta così per passare da una spesa militare di circa 70 milioni di euro al giorno a una di circa 87 milioni di euro al giorno. Denaro pubblico sottratto a investimenti produttivi fondamentali, specie in regioni come la Campania, per ridurre la disoccupazione a partire da quella giovanile. Ben altri sono gli «investimenti» fatti a Napoli. Essa ha acquistato un ruolo crescente quale sede di alcuni dei più importanti comandi Usa/Nato. A Napoli-Capodichino ha sede il Comando delle Forze navali Usa in Europa, agli ordini di un ammiraglio statunitense che comanda allo stesso tempo le Forze navali Usa per l’Africa e la Forza congiunta Alleata (Jfc Naples) con quartier generale a Lago Patria (Napoli). Ogni due anni il Jfc Naples assume il comando della Forza di risposta Nato, una forza congiunta per operazioni militari nell’«area di responsabilità» del Comandante Supremo Alleato in Europa, che è sempre un generale Usa, e «al di là di tale area». Nel quartier generale di Lago Patria è in funzione dal 2017 l’Hub di direzione strategica Nato per il Sud, centro di intelligence, ossia di spionaggio, concentrato su Medioriente e Africa. Dal comando di Napoli dipende la Sesta Flotta, con base a

Gaeta, che  informa la vice-ammiraglia Usa Lisa Franchetti  opera «dal Polo Nord fino al Polo Sud». Questo è il ruolo di Napoli nel quadro della Nato, definita dal presidente Mattarella, nel messaggio del 4 Novembre, «alleanza alla quale abbiamo liberamente scelto di contribuire, a tutela della pace nel contesto internazionale, a salvaguardia dei più deboli e oppressi e dei diritti umani».

 

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What Does the Pelosi Posse Want?

novembre 14, 2019

14.11.2019 – US, United States – David Swanson

What Does the Pelosi Posse Want?

By David Swanson

If the purpose of the current Trump impeachment hearings were simply to fulfill Congress Members’ oaths of office and do their jobs, it would be difficult to explain the past many years. Jerrold Nadler, Chair of the Judiciary Committee for the past 11 months, has known since inauguration day that Trump was in egregious violation of the emoluments clauses, and has since declared other Trump actions impeachable without moving to impeach him. Impeachable offenses by Trump, Obama, Bush, and on back have been ignored on an epidemic scale by Nancy Pelosi and hundreds of her colleagues. Public polls and public demand (as well as the count of indisputable substantive grounds) for the impeachment of Bush and Cheney were about as high as for Trump — and that was in the absence of media support or Congressional action. Numerous illegal wars are opposed by almost the entire U.S. public, and the House makes a halfhearted pretense of trying to end a single one of them every few years or so.

If the purpose were to remove Trump from office, the House would have long since impeached him for numerous abuses that are beyond dispute, things like the emoluments violations, incitement of violence, interference with voting rights, discrimination on the basis of religion, illegal wars and threats of wars, abuses of the pardon power, obstruction of justice, politicization of prosecutions, drone murders, support of coup attempts in Venezuela and Bolivia, intentional exacerbation of climate collapse, collusion with Israel against the United States, separation of children from families, tax fraud, repression of freedom of the press, unconstitutional declarations of emergencies, etc.

Some of these charges could include double-headers adding in the impeachment of Mike Pence and his removal. But there is no evidence that the Democratic “leadership” wants to see anyone removed from office. As the Chairman of the Judiciary Committee in 2007, John Conyers, made clear, nothing takes priority over the next election, and the strategy for winning the next election is always to keep quiet, avoid being seen, and hope people vote against the other guy.

Which brings us to one of the actual purposes of the Trump Impeachment Follies, namely, to make Donald Trump look bad. But even this is hard to make sense of without the other two main purposes: to blame the 2016 election on Russia, and to make Joe Biden look good.

That last one seems even harder to make sense of. Why focus on Ukraine, when it opens up a can of worms about Joe Biden? Well, first of all nobody cares about the coup in Ukraine. Nobody even knows it happened. Second, the Democrats believe they can explain away any alleged wrong-doing, and that someone’s son getting paid a fortune for nothing is pretty routine. Third, Democrats think that Biden’s hawkish war fever directed at Russia is a good thing. And fourth, they think that people will sympathize with Joe “No Empathy for You” Biden because Trump was trying to dig up or manufacture dirt on him.

But it’s blaming Russia for the last election that remains the overriding delusion driving decision making in Washington. That’s why the Judiciary Committee isn’t even leading the impeachment efforts. This is an impeachment hearing dressed up as a war against an evil empire. Trump is being depicted as stalling in the provision of “lethal aid” (in plain English, deadly weapons) to be used against the dark forces of the Kremlin hordes, and doing so in order to enlist foreigners who are almost like Russians against the Capitalist Christian Savior from Delaware. We’re to forget that Russiagate fizzled out and to suppose that Ukrainegate has been piled onto Russiagate as additional evidence of malevolence and Russianness.

Also, the people pushing this PR campaign actually believe in it, which means that they believe it makes Trump look worse to accuse him of withholding “lethal aid” from the Ukrainian military — which has practically no Nazis in it! — than to accuse him of being bought and paid for by corrupt interests mostly in the United States and to be engaged in a wide range of destructive and abusive activities.


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