Archive for 23 dicembre 2019

In search of a sane economy

dicembre 23, 2019

Ecumenics without churchs by www.quaccheri.it

22.12.2019 – Pressenza London

In search of a sane economy
On 4 October 2013, Swiss activists from Generation Grundeinkommen organized a performance in Bern in which roughly 8 million coins, one coin representing one person out of Switzerland’s population, were dumped on a public square. This was done in celebration of the successful collection of more than 125,000 signatures, forcing the government to hold a referendum in 2016 on whether or not to incorporate the concept of basic income in the federal constitution. The measure did not pass, with 76.9% voting against changing the federal constitution to support basic income. (Image by Stefan Bohrer – https://www.flickr.com/photos/generation-grundeinkommen/10577574344/, public domain)

Could degrowth, community, and basic income create a sane economy? An interview with one of the godfathers of the basic income movement, Phillippe Van Parijs.

Philippe Van Parijs for openDemocracy-Beyond traffic and slavery.

Phillippe Van Parijs is a philosopher at the University of Louvain and a founding member…

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La sciesopoli ebraica della Valbrembana

dicembre 23, 2019

Stiamo tentando di ripristinare il ruolo di Moderatore essendo la email del dominio quaccheri in prossimo disuso per mancato rinnovo a pagamento. Sembra non funzionare la email del proprietario maurizio_benazzi@libero.it. Non capiamo le ragioni e facciamo tentativi.

Ci scusiamo dell’occorso per le prove di oggi col doppio invio della stessa notizia.

E’ Chanukkah, la Festa delle Luci!
“Il 25 di Kislèv dell’anno 3622 (anno 140 a.C.) i Maccabei liberarono il Tempio a Gerusalemme dopo aver sconfitto gli eserciti numerosi e potenti del re greco-siriano Antioco IV, il quale aveva cercato di sradicare le credenze e osservanze ebraiche del popolo d’Israele.
Gli ebrei ripararono, pulirono e ridedicarono il Tempio al servizio divino. Tutte le provviste di olio puro e certificato dal Sommo Sacerdote erano stati rotti dagli invasori. Quando gli ebrei vollero accendere la Menorà, trovarono soltanto una piccola ampolla d’olio d’oliva puro che sarebbe bastata solo per un giorno.
Miracolosamente l’olio durò otto giorni, quanto bastava per ottenere altro olio. In ricordo di questo miracolo fu istituita la festività di Chanukkà durante la quale si accendono i lumi ogni sera per otto giorni, ricordando e pubblicizzando il miracolo.”
Da Pensieri di Torà, di Rav Ronnie Canarutto.
Chanukkah Sameach! Buon Chanukkah a tutti i Bambini di Selvino.

Dal loro archivio:

https://www.sciesopoli.com/news/inaugurazione-museo-dei-bambini-di-selvino/
Dopo diversi anni di impegno profuso per salvare la memoria di Sciesopoli e dei suoi orfani sopravvissuti alla Shoah, domenica 27 ottobre 2019, si inaugura nell’edificio comunale di Selvino il  museo “Sciesopoli Ebraica – Casa dei Bambini di Selvino” che vuole raccontare una storia di rinascita e di speranza.
Tra il 1945 e il 1948 grazie agli Alleati, al CLN di Milano, all’opera di Raffaele Cantoni e Luigi Gorini, nella colonia chiamata “Sciesopoli” di Selvino, sono stati accolti circa 800 bambini e ragazzi ebrei, sopravvissuti alla Shoah.
Qui hanno ritrovato la vita dopo essersi salvati dalla violenza nazifascista e dalla Shoah, ormai senza più famiglie né abitazioni dove tornare. Qui hanno ritrovato le proprie identità e iniziato a guardare al futuro.
Per un paradosso della storia, il grande edificio disegnato dall’architetto Paolo Vietti Violi nel 1932, dove si educavano i giovani al fascismo, è diventato il luogo di rinascita delle vittime di quella stessa ideologia.
Dopo il 1948 Sciesopoli ha continuato a svolgere un ruolo importante come colonia estiva e, durante l’anno scolastico, anche come scuola materna ed elementare: si calcola che nell’arco di quasi quarant’anni abbia ospitato almeno 50.000 bambini.
La colonia è stata chiusa nel 1985, ma non si è mai esaurito il ricordo di questa storia, tenuto vivo dai selvinesi, dai testimoni diretti e dai loro eredi.
Con la scomparsa di molti dei bambini vissuti a Sciesopoli, si è sentita la necessità di raccogliere le loro storie con libri, ricerche, documentari, mostre, attività, culminati nel settembre del 2015 nel grande incontro per i settant’anni della presenza ebraica.
Con questo Museo la storia dei Bambini di Selvino, che a Sciesopoli hanno ritrovato la loro infanzia rubata, è messa a disposizione di tutti per mantenerne viva la loro memoria e il loro messaggio di speranza.
Questo è un fondamentale passo per riportare l’edificio d Sciesopoli alla vita e alla sua vocazione assistenziale e sociale, nel prendersi cura dei  minori e delle persone bisognose, affinché torni ad essere la grande “Casa dei Bambini di Selvino”.
Il museo sarà visitabile per i cittadini e le scuole, scrivendo una mail al Comune di Selvino.

Uniti per ricordare i morti per la libertà in Medio Oriente

dicembre 23, 2019

 – Fabrizio Maffioletti

Uniti per ricordare i morti per la libertà in Medio Oriente
(Foto di Fabrizio Maffioletti)

Le attiviste organizzatrici del flash mob Shab-Yalda hanno sfidato, ieri sera, freddo e maltempo per onorare in unità i morti, vittime dei governi mediorientali, rei solo di aver manifestato il proprio dissenso in nome della libertà, dei diritti, e di migliori condizioni di vita per tutti.

“Vogliamo ricordare che abbiamo pagato tanto per ciò che vogliamo (la libertà n.d.r.), e stiamo cercando di essere vicini con un dolore comune, vite comuni, perché veniamo da paesi con una storia comune, e siamo qui tutti insieme. La cosa che stiamo cercando di fare come attivist* è ciò che i nostri governi non sono riusciti a fare: come ognuno di noi qui sa, i nostri governi sono sempre in crisi, combattono tra di loro solo per i loro interessi. Noi invece abbiamo deciso di scendere in piazza a dire che noi siamo un popolo unito, che vogliamo chiedere la libertà e la democrazia nei nostri paesi, a prescindere dagli interessi dei nostri governi”

Certamente si tratta di un’avanguardia di giovani intellettuali che stanno facendo ciò che, assistendo all’attuale situazione politica dei paesi del Medio Oriente, parrebbe impensabile: qualcosa in unità per la pace, la libertà e la democrazia.

Riteniamo molto importanti queste iniziative, e pensiamo che vadano partecipate, non sono solo “affari loro”, ormai viviamo in un mondo globalizzato, non possiamo esimerci, in un’ottica di bene comune, dall’impegnarci nel sostenere ogni istanza di libertà, democrazia e rispetto dei diritti umani e civili, ovvero di una cultura di pace, indipendentemente da dove venga.

Un’ultima cosa, certo non ultima per importanza, questa iniziativa è stata pensata e promossa da donne, ancora una volta le donne si mobilitano, unite, per il nostro futuro.

Flash mob Shab-Yalda a Torino

Flash mob Shab-Yalda a Torino

Flash mob Shab-Yalda a Torino

Flash mob Shab-Yalda a Torino


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