Archive for 9 febbraio 2020

The flu has killed 10,000 Americans this season

febbraio 9, 2020

Ecumenics and Quakers

09.02.2020 – US, United States – Countercurrents

The flu has killed 10,000 Americans this season
The flu is a contagious respiratory illness caused by influenza viruses. It can cause mild to severe illness, and at times can lead to death. The best way to prevent this illness is by getting a flu vaccination each fall. (Image by Cynthia Goldsmith – wikimedia)

According to the Centers for Disease Control and Prevention (CDC), an estimated 19 million Americans have been infected with the flu so far this season, and 180,000 of them have been hospitalized because of the illness. The flu virus has already killed an estimated 10,000 people across the U.S., including 68 children, according to the CDC.

Fourteen influenza-associated pediatric deaths occurring during the 2019-2020 season between weeks 45 and 4 (the weeks ending November 9, 2019 and January 25, 2020) were reported to CDC during week 4. Eight were associated with influenza B viruses; one had a…

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L’ora dello studente-guerriero. I percorsi di alternanza scuola- forze armate

febbraio 9, 2020

Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

09.02.2020 – Antonio Mazzeo

L’ora dello studente-guerriero. I percorsi di alternanza scuola- forze armate
(Foto di http://www.esercito.difesa.it)

Bunker e depositi dove sono stoccate le testate nucleari della superpotenza a stelle e strisce. Gli scali aerei da dove decollano quotidianamente cacciabombardieri e droni per sorvegliare e colpire. Gli approdi dove sostano le portaerei e i sottomarini zeppi di armi e reattori atomici. Le caserme dove si formano i professionisti della guerra globale e permanente. I poligoni devastati da mezzo secolo di test dei più spregiudicati sistemi di morte. Sono i luoghi più gettonati da dirigenti scolastici e insegnanti per i Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento dei propri studenti, così come si chiama oggi la squalificata e mortificante Alternanza scuola-lavoro (ASL), o forse meglio, dato il contesto, alternanza scuole-caserme per gli studenti-soldato.

Da qualche anno a questa parte, licei e istituti tecnici e professionali sono divenuti terra di caccia e propaganda delle forze armate. Comandi, generali e  ammiragli offrono…

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Rab, la Auschwitz dimenticata dagli italiani

febbraio 9, 2020

Originally posted on Socialismo Scientifico – Marxismo Leninismo: ..https://www.linkiesta.it/it/article/2012/07/06/rab-la-auschwitz-dimenticata-dagli-italiani/8121/amp/?fbclid=IwAR1Lmw4QkC6aLv7HbKZogYvJiACRru5nfCUiPCa-vcbtn7AU–k_jwMFAKM 06 luglio 2012 di Alessandro Marzo Magno Mettiamola così: se un Paese mettesse in piedi un campo di concentramento rinchiudendovi in meno di 14 mesi circa 10mila persone, e facendone morire 1.500, passerebbe alla storia come aguzzino (il tasso di mortalità, del 15 per cento, è…

via Rab, la Auschwitz dimenticata dagli italiani — Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

Risk of Nuclear War Rises as U.S. Deploys a New Nuclear Weapon for the First Time Since the Cold War

febbraio 9, 2020

Ecumenics and Quakers

09.02.2020 – US, United States – Democracy Now!

Risk of Nuclear War Rises as U.S. Deploys a New Nuclear Weapon for the First Time Since the Cold War
(Image by Democracy Now)

The Federation of American Scientists revealed in late January that the U.S. Navy had deployed for the first time a submarine armed with a low-yield Trident nuclear warhead. The USS Tennessee deployed from Kings Bay Submarine Base in Georgia in late 2019. The W76-2 warhead, which is facing criticism at home and abroad, is estimated to have about a third of the explosive power of the atomic bomb the U.S. dropped on Hiroshima. The International Campaign to Abolish Nuclear Weapons (ICAN) called the news “an alarming development that heightens the risk of nuclear war.” We’re joined by William Arkin, longtime reporter focused on military and nuclear policy, author of numerous books, including “Top Secret America: The Rise of the New American Security State.” He broke the story about the deployment of the new low-yield nuclear weapon…

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Perchè la lotta dei portuali genovesi va sostenuta e ampliata sul territorio italiano

febbraio 9, 2020

Perchè la lotta dei portuali genovesi va sostenuta e ampliata sul territorio italiano

Intervento all’assemblea indetta dalla Federazione Anarchica Livornese
Da mesi i portuali di Genova sono in lotta contro il commercio di armi e il transito delle stesse lungo le banchine.
I portuali di Genova mostrano una grande sensibilità poltica e sindacale che non ritroviamo tra i colleghi di tante altre città italiane nelle quali le armi transitano senza alcuna protesta.
L’importanza di questi scioperi è dimostrata anche da altri fatti oltre a quelli legati alla guerra sui quali torneremo piu’ avanti. Ci rifeferiamo alla catena logistica che attraversa i porti, la logistica è sempre più un fattore di produzione, per questo motivo ha poco senso escludere questa categoria dai lavoratori dall’industria poichè innumerevoli settori terziari rispondono da tempo a regole e modalità organizzative analoghe a quella della fabbrica.
E non è casuale che le associazioni datoriali vogliano escludere dalle materie negoziabili nel nuovo contratto nazionale proprio l’organizzazione del lavoro nei porti, gli orari e i tempi, le modalità con le quali il lavoro viene gestito. E proprio l’automazione è organizzazione del lavoro nel senso più puro e preciso del termine
Per queste ragioni i padroni del porto non ne vogliono parlare con il sindacato, liberi di portare avanti processi di ristrutturazione che modificheranno radicalmente il modo di lavorare nei porti abbattendo il numero della forza lavoro e costruendo meccanismi di controllo che si ripercuoteranno negativamente su noi tutti, con aumento dei carichi di lavoro e con l’uso delle tecnologie a fine capitalistico, non certo per migliorare le condizioni di vita, lavorative, contrattuali e retributive, men che mai per creare nuova occupazione.
Nel corso del tempo il lavoro portuale ha subito alcune trasformazioni diventando sempre meno lavoro portuale tradizionale.
La posta in gioco è elevata, non ultima i processi di automazione e di riorganizzazione della logistica attorno ai poli portuali e aeroportuali, la frammentazione della forza lavoro tra differenti datori e molteplici contratti determina crescenti difficoltà a costruire una vertenza comune che metta insieme lavoratori e lavoratrici uniti da rivendicazioni comuni.
L’importanza dei porti è dimostrata da quanto accade anche sul nostro territorio con il collegamento via acqua della Base militare Usa di Camp Darby al Porto di Livorn, analogo discorso vale per il potenziamento della stazione di Tombolo, abbandonata da lustri, in funzione del trasporto di armi via ferrovia.
Non essere riusciti a costruire un movimento sindacale e popolare contro il potenziamento della base Usa di camp darby è stato un grave limite, l’ insuccesso è anche riconducibile  all’approccio ideologico di molti ad un problema che poi è legato alle crescenti servitu’ miliari, ai processi di ammodernamento delle basi stesse rese piu’ funzionali al trasporto di armi e truppe, al supporto nevralogico verso le aree di guerra che vedono sempre piu’ impegnate Usa e Nato.
La radicalità della azione intrapresa dai portuali genovesi, a partire dagli scioperi contro la nave saudita nella primavera scorsa, dimostrano concretamente che la forza lavoro puo’ esercitare un ruolo dirimente e di forte impatto sull’opinione pubblica, se sappiamo unire istanze di lotta legate ai contratti, alla salvaguardia della salute e sicurezza dei lavoratori rifiutando il concetto che ogni opportunità occupazionale debba essere valorizzata, anche quando si tratta del trasporto di armi ad alimentare conflitti contro i popoli con stragi, devastazione dei territori e la catena di servitu’ , miseria e carestie che i conflitti bellici determinano da sempre.
Da anni ormai non si parla piu’ di riconversione dell’industria di guerra, se ne parla solo in termini strumentali e mai come elemento portante di una rivendicazione complessiva, tanto che la perdita di memoria e di coscienza finisce con il giocare brutti scherzi anche agli smemorati politici locali che anni fa votarono ordini del giorno nei consigli degli enti locali per la riconversione delle basi militari salvo poi, negli ultimi anni, accordare favori, aiuti, supporti tecnici e logistici, finanziamenti al potenziamento delle basi militari in territorio italiano.
Per queste ragioni crediamo che la lotta intrapresa dai portuali di Genova sia da esempio per i portuali di tutte le altre città italiane e l’occasione per rilanciare le parole d’ordine antimilitariste antimperialiste un tempo patrimonio del movimento operaio.
In alcuni porti, come in tanti territori italiani, l’arrivo di finanziamenti da parte di multinazionali, è avvenuto di pari passo alla militarizzazione dei territori, sindacati complici ed enti locali hanno accolto a braccia aperte i cosiddetti salvatori dei posti di lavoro, salvo poi scoprire che i posti di lavoro non sono stati salvati e al contempo abbiamo sostenuto tacitamente i processi di privatizzazion e di militarizzazione dei nostri territori anche quando hanno portato malattie (come in Sardegna attorno al famigerato poligono militare), servitu’ e la debacle politica e sindacale

Sindacato Generale di Base Toscana


Nonviolent Campaign Strategy

Learn how to plan and implement a nonviolent strategy for your campaign

Positive Peace Warrior Network

More People! More Power!! More Progress!!!

The Armchair Theologian

Disestablishmentarianism in the UK, okay?

Fronte Popolare

Organizzazione militante comunista

Quaccheri Medio Olona

Sempre antifascisti: ieri e oggi. Anche domani - creato e gestito dai quaccheri in Italia

Maurizio Benazzi

Resistenza olgiatese - Coalizione civica per l'alternativa - maurizio_benazzi@libero.it

A Friendly Letter

Chuck Fager -- Writer, Editor

ValleOlonaRespira

Basta veleni sul nostro territorio

lessicocristianoblog

Nuova alleanza: usalo come preghiera

Friends in Christ

(Primitive Quakers)

The Postmodern Quaker

An experiment in publishing by George Amoss Jr.

Partito Comunista Italiano Federazione di Varese

Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti. -- Antonio Gramsci

Quaccheri cristiani ecumenici per fare il bene

A cura del quacchero conservative Maurizio Benazzi

quaccheri e hutteriti in Italia

Io non vi chiamo più servi; perché il servo non sa quel che fa il suo signore; ma voi vi ho chiamati amici, perché vi ho fatto conoscere tutte le cose che ho udite dal Padre mio (Gv 15,15)