Turchia: digiuno e morte. Mobilitiamoci Ora

Cristiani senza chiesa/e

20.05.2020 – La Bottega del Barbieri

Turchia: digiuno e morte. Mobilitiamoci Ora

di Franco Corleone Con un appello di db

Davvero grazie a Roberto Vecchioni che su la Repubblica di domenica 10 maggio ha scritto un pezzo straziante sulla morte di un musicista del Grup Yorum dopo uno sciopero della fame di 323 giorni per protestare contro il divieto di tenere concerti, di suonare, di cantare che durava da cinque anni.

La libertà fa paura alle dittature e la Turchia di Erdogan vive sulla costruzione di complotti e di nemici perfetti. Ibrahim Gokcek, il bassista del gruppo musicale accusato di essere contiguo a movimenti di opposizione ha lasciato un messaggio tremendo di accusa:«Ci avevano lasciato solo i nostri corpi per combattere».

Prima di lui erano morti Helin Bolek e Mustafa Kocak, dopo mesi di digiuno.

Sono sconvolto, come è possibile che io, persona mediamente informata, non sapessi nulla di questa tragedia incombente? Ha ragione Vecchioni, il…

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