Siria. Presto un ritorno a Ginevra?

Quaccheri e cristiani non evangelici senza chiesa

diMarco Magnano

L’appello lanciato dall’inviato delle Nazioni Unite è stato accolto con favore. Sul terreno la situazione rimane fragile, anche se le violenze sono diminuite. Eppure, le divisioni sono sempre le stesse

Il governo siriano e le principali forze di opposizione potrebbero presto ritornare a sedersi al tavolo negoziale di Ginevra, dove da anni si cerca di trovare un’intesa per una nuova Costituzione del Paese, che permetta di dare una soluzione politica a una guerra cominciata più di nove anni fa.

Martedì 19 maggio, l’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria, Geir Pedersen, aveva lanciato un appello affinché Russia e Stati Uniti avviino colloqui volti a trovare una soluzione al conflitto nel paese mediorientale, definendo inoltre “attori chiave” l’Iran e la Turchia, impegnati rispettivamente a sostegno del governo e dell’opposizione.

Il giorno dopo, i rappresentanti dei fronti in guerra hanno risposto positivamente alla richiesta di Pedersen, affermando di…

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