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Michela Marzano: l’importanza di dire NO al PD

aprile 2, 2016

#‎unionicivili‬ Il termine per la presentazione in Commissione degli ‪#‎emendamenti‬ alla legge sulle unioni civili approvata dal Senato è scaduto ieri. Come previsto, gli emendamenti sono molti e di diversa natura. Più di 500 sono gli emendamenti della Lega. Circa 200 quelli presentati da Area Popolare. Poco meno di una trentina quelli del M5S. Nessuno presentato invece dal PD, a parte i 7 depositati da me a titolo personale. Ovviamente, il testo è blindato. E sarà molto probabilmente approvato all’inizio di maggio, con la fiducia del Governo. Allora perché presentare emendamenti? Con quale scopo? A qual fine? Dipende. Lo scopo della Lega e di Aria Popolare, è chiaramente ostruzionistico, ossia ritardare il più possibile, peggiorare, eventualmente anche evitare che la legge possa mai essere approvata. Lo scopo del M5S è più ambiguo, come sempre. Visto che nei dibattiti preliminari i deputati M5S sembravano più interessati alle unioni di fatto che alle unioni civili tra persone delle stesso sesso. E che però, alla fine, è stato anche depositato un emendamento dall’on Di Stefano sull’obiezione di coscienza per “rispettare chi non vuole celebrare unioni civili”, come ha lui stesso spiegato – pare che Di Stefano abbia assistito alla conferenza stampa di ProVita, convenendo con il portavoce dell’associazione sull’inaccettabile “mancanza di qualsiasi riferimento a una clausola di salvaguardia del diritto di libertà di pensiero, opinione e di professione religiosa per i Sindaci”.
E il mio scopo? È vero che, come alcuni sembrano suggerire, non ho capito niente, sono in malafede, voglio che la legge si impantani – perché se passa un emendamento, allora le legge torna al Senato; e se torna al Senato si impantana. Ma di cosa stiamo parlando esattamente? Vi pare che non lo so che se la legge viene modificata, poi torna al Senato e allora sono dolori? Vi pare che metterei in pericolo la legge se ci fosse anche una minima possibilità che ciò accada? Non è così. Non accadrà. I miei emendamenti sono solo una testimonianza del fatto che la legge che si aspettava era un’altra. E che questa è ben al sotto di qualunque lecita aspettativa.
Allora parliamoci chiaro: questa legge è brutta. E se anche c’è un passo avanti giuridico, c’è anche un passo indietro culturale. Lo sapete che è stato praticamente tolto ogni riferimento alla famiglia eliminando in maniera sistematica non solo la parola “famiglia” ma anche l’aggettivo “familiare”? Lo sapete che contraendo queste unioni civili, le persone omosessuali non saranno riconosciute come una famiglia? Lo sapete che togliendo il riferimento al “dovere di fedeltà” si vuole sottolineare il fatto che l’amore omosessuale è per “natura” promiscuo, meno profondo di quello eterosessuale, e quindi di serie “b”? Lo sapete che eliminando la norma sulla stepchild adoption ci saranno tanti bambini e tante bambine che non avranno gli stessi diritti dei bambini e delle bambine che vivono nelle famiglie composte da un uomo e da una donna? Lo sapete che in tema di omogenitorialità resta un vuoto normativo abissale e che si è persa ancora una volta l’occasione per disciplinare in maniera giusta anche questa sfera della vita?
I miei emendamenti sono una testimonianza di questa palese discriminazione di cui saranno ancora vittime le persone omosessuali anche quando sarà approvata la legge. Perché la legge sarà approvata così com’è, lo ripeto ancora una volta. Ma è questa la legge che volevano le persone omosessuali? È per questo misero risultato che ci si batte da anni? È per vedersi ancora una volta trattati come cittadini inferiori?
Non prendiamo in giro, per favore. Se ho depositato questi emendamenti, è perché ci sia traccia, un giorno, del fatto che c’era in Parlamento chi si è battuto veramente per l’uguaglianza. C’era chi è stato disposto a sacrificarsi, votando in dissenso rispetto al proprio gruppo e lasciandolo – come farò io con il PD una volta conclusosi l’iter di questa legge – perché i valori nei quali crede sono più importanti del proprio piccolo conforto o tornaconto personale. Io ci sono e ci sarò sempre per battermi per i ‪#‎diritti‬ di tutte e di tutti. ‪#‎LGBT‬ ‪#‎Camera‬


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